Brozovic e Shaqiri, i conti non tornano

Guardate questa foto e riflettete. Era il 15 febbraio, l’Inter targata Mancini toccava probabilmente il suo punto più alto a livello di rendimento col convincente 4-1 sul campo dell’Atalanta. Marcelo Brozovic da una parte a cucire il gioco della formazione nerazzurra e a dettare i tempi lì nel mezzo, Xherdan Shaqiri dall’altra a fare da collegamento tra metà campo e attacco, ad ispirare Icardi e Palacio ma anche ad aprire le marcature col rigore dell’1-0 (la sua unica rete sin qui in Serie A).

SPESA IMPORTANTE – Sembrava l’inizio di un nuovo campionato per i colori nerazzurri, sospinti dal talento e dalla freschezza dei due fiori all’occhiello della campagna acquisti invernale voluta da Roberto Mancini. Due giovani calciatori di indubbie qualità in cerca l’uno della definitiva consacrazione (Brozovic) dopo le ottime cose intraviste con la Dinamo Zagabria e con la nazionale croata, l’altro (Shaqiri) del rilancio dopo le troppe panchine accumulate al Bayern Monaco. E i fatti, almeno nelle prime uscite, parevano dare ragioni all’Inter che aveva puntato in maniera importante su di loro,investendo complessivamente 23 milioni di euro per il riscatto obbligatorio, e ai due ragazzi.

CHE INVOLUZIONE – Quasi due mesi dopo, la formazione nerazzurra è finita in un tunnel di risultati negativi, caratterizzata da un’involuzione preoccupante sul piano del gioco e della personalità, che ha quasi compromesso irrimediabilmente il campionato dei manciniani (Coppa Italia ed Europa League sono sfumate nel frattempo). In questa crisi sono piombati anche Brozovic e Shaqiri, anonimi da un po’ di settimane a questa parte e incapaci di fare la differenza e trascinare il resto della squadra. Impossibilitato a scendere in campo in Europa, Brozovic ha collezionato sin qui 8 gare in campionato e una in Coppa Italia, senza trovare il gol e dando l’impressione di essersi adeguato ai ritmi più che blandi dei compagni, mentre losvizzero, dopo i gol in Coppa Italia con la Sampdoria e a Bergamo in Serie A, si è improvviso spento e sabato scorso, contro il Parma, è stato di gran lunga il peggiore in campo. E i conti, anche in questo caso, non tornano.

FONTEcalciomercato.com