I numeri di una crisi – Branca quanto costi?

L’Inter stenta in campionato, i risultati non arrivano e come sempre accade in queste situazioni, il primo riferimento va puntualmente al calciomercato.
Ai meno attenti, potrà sembrare che la società nerazzura, dopo i gloriosi fasti del 2010 abbia tirato i remi in barca, preferendo “campare” di rendita senza eccessive campagne di rafforzamento, numeri alla mano, possiamo dimostrare invece, che la società ha investito eccome( circa 130 milioni di euro) ma che lo ha fatto in modo a dir poco pessimo, mostrando importanti lacune nell’area tecnica, ovvero in coloro che dovrebbero scegliere i giocatori giusti.
Stiliamo di seguitola lista dei calciatori più rappresentativi (dal punto di vista economico) che dal 2010 ad oggi sono arrivati ad Appiano, per mostrare come in realtà il presidente Massimo Moratti non abbia lesinato a spese:

Ranocchia: 18 milioni di euro, nell’affare rientra anche l’altra metà del cartellino di Destro
Pazzini: 12milioni 
Nagatomo: 6 milioni piu’ il prestito di Santon e la metà del giovane Luca Garitano
Zarate: 5 milioni tra prstito oneroso ed ingaggio al giocatore
Forlan: 5 milioni per il solo cartellino
Castaignos: 1,5 milioni 
Silvestre: 9 milioni
Juan: 3,5 milioni
Handanovic 12 milioni + la metà di Faraoni
Pereia: 10 milioni
Alvarez: 8 milioni
Guarin: 11 milioni
Palacio: 10,5 milioni
Gargano: 7 milioni (se venisse riconfermato)
Jonathan: 5 milioni
Mudingay: 1,5 milioni
Mariga: 2,5 milioni per la comproprietà + la metà di Biabiany, in seguito l’Inter deciderà di comprare il Kenyota interamente ed anche di riprendersi il francese.

Questi numeri, non fanno altro che mostrare crepe societarie importanti che sicuramente da un lato responsabilizzano Moratti per circondarsi “forse” di uomini sbagliati, dall’altro, invece,  lo scagionano, evidenziando come il presidente nerazzurro, seppur in un forte periodo di crisi, non si sia mai tirato indietro sul fronte mercato.

Ci si chiede a questo punto se il lavoro di Marco Branca e’ da ritenersi sufficiente, considerando che su un così vasto parco giocatori, quelli che possano essere considerati utili alla causa, siano 5 o al massimo 6.