Bonucci juventino doc? Per ben 6 volte si professò interista

Ogni volta che si affrontano Inter e Juventus, a Leonardo Bonucci viene posta la stessa domanda. Il difensore, infatti, è cresciuto nelle giovanili nerazzurre ma allora qual è la sua fede? Evidentemente, il quesito mette un po’ in difficoltà il centrale della Nazionale, che spesso fa uso di iperbole per dimostrare tutta la sua juventinità.

“Famiglia interista, io pecora nera. A casa avevo un poster di Del Piero e una foto con il mio concittadino Peruzzi, io sono sempre stato juventino. Quando dissi che volevo tornare all’Inter era solo per gratitudine al club che mi ha lanciato, ma ricordo che al gol di Mijatovic che ci fece perdere la Champions del 1998 piansi: fu una notte di lacrime e rabbia.Quando sono andato all’Inter ho dovuto portare la ‘‘croce’’. E per la mia Cresima mi sono fatto regalare il completo della Juve blu con le stelle sulle maniche, quello della finale contro l’Ajax, lo conservo ancora se volete vedere per crederci…”, disse qualche anno fa al Corriere della Sera.

E già all’epoca, FCINTER1908.IT ebbe modo di raccogliere alcune dichiarazioni dello stesso Bonucci di tutt’altro tenore. In una, l’interista Bonucci pronosticava e si augurava persino il Triplete. Pronostico, per altro, azzeccato. Ecco le dichiarazioni a cavallo tra il 2009 e il 2010:

1 ottobre 2009: “Sono interista e, prima o poi, da quelle parti troveranno posto anche gli italiani. Mi ha chiamato Bernazzani, collaboratore di Mourinho e mio allenatore nella Primavera nerazzurra. Mi ha detto che presto tornerò all’Inter. Ambire ad una grande è il sogno di ogni calciatore. Peraltro in questo momento il calcio italiano non offre grandi alternative nel mio ruolo”

7 marzo 2010: “La carriera di Bergomi è stata magica. Io all’Inter? Da interista vi dico che mi piacerebbe, ma da professionista so che le decisioni in merito le prenderanno le società”.

13 marzo 2010: “Sono orgoglioso di essere seguito da grandi club. Se dovessi scegliere con il cuore, mi piacerebbe continuare la mia carriera da calciatore nell’Inter…”

30 marzo 2010, alla vigilia di Bari-Roma: “I giallorossi non perdono da ben ventuno partite. È il momento che comincino a lasciare qualche punto per strada. Sono da sempre interista e questa gara ha per me una doppia valenza. Vincere per il Bari e dare anche un aiuto ai nerazzurri”

4 maggio 2010: “Sono tante le squadre che mi vogliono in Italia e all’estero, vediamo chi avrà l’intuito di prendermi. Certo mi piacerebbe giocare per una big italiana ma non avrei problemi a giocare all’estero. Mourinho? È lo ‘Special Onè. Il tecnico più bravo di tutti con una personalità notevole. Avrebbe tanto da insegnarmi. Chi vince campionato, Champions e coppa Italia? Inter, Inter, Inter”

15 maggio 2010: “Qualora dovessi andare via, l’Inter sarebbe la mia aspirazione massima. Ma pensare che la Juventus voglia rinforzare la propria difesa con me mi inorgoglisce. Se poi dovessi rimanere a Bari…».