Bonolis: “De Boer, un azzardo. Pioli ha fatto dell’Inter una squadra. Contro la Juve…”

Paolo Bonolis, ospite negli studi di Tiki Taka, ha parlato di vari argomenti. Ecco che ha detto il noto tifoso nerazzurro:

Cosa pensi di Nainggolan?
E’ molto bravo, sa trattare molto il pallone. Sa cosa fare con la palla, ha un potente tiro, ha dieci polmoni, ha un ottimo tocco e soprattutto una grande pettinatura.

E di Federer?
Ho pianto quando ha vinto. E’ uno di quei contrasti belli tra ciò che desideriamo e ciò che diventa realtà. E’ stato emozionante il match contro Nadal: la costanza paga. Quello che ha portato nel tennis è l’eleganza del gesto e mi ha lasciato a bocca aperta Cassano, quando poteva muoversi con leggerezza mi ha fatto sognare.

Ottimista per la Juve?
Ogni sportivo è ottimista: mi auguro che l’Inter faccia bene, ma è ovvio questo.

Gioca come giocava l’Inter di Mou…
Giocava con il 4-3-2-1, una sorta di 4-3-3 se si considera quando arretrava Pandev. I quattro che schiera Allegri sono attaccanti nel vero senso della parola. Fino a che Mandzukic aiuta dietro, Dybala fa quello che fa e Cuadrado corre in quel modo lo possono fare, ma in Europa è diverso, non è come giocare con la sudditanza che in Italia molte squadre hanno nei confronti della Juventus.

Dybala: ci sta lo sfogo?
No. E’ un ragazzo di 21 anni sotto pressione. Li investiamo di ruoli giganteschi, ma quelli sono i nostri appetiti del fine settimana. E come ragazzini non hanno atteggiamenti castigati.

Stefano Pioli come sta andando?
Le polemiche lo precedevano. Ha preso una buona rosa e l’ha trasformata in squadra, con una rosa e basta ci fai l’album della Panini. Ha trasferito ai giocatori un comune intento e meccanismi di gioco che hanno fatto dell’Inter una squadra buona in Serie A per giocarsi le partite. Tutto qua, sembra poco, ma è importante quello che ha fatto. De Boer è stato chiamato in causa d Thohir, veniva dal campionato olandese in cui ci sono poche partite importanti, le squadre giocano per lo spettacolo e non per competere, qui in Italia anche se giochi con il Palermo devi vincere, sono squadre rognose e prendere un allenatore così lontano dal campionato italiano è stato un azzardo. Non perché lui sia incapace perché è difficile se prima non si conosce. 

Non hai un brutto ricordo di Cassano all’Inter, vero?
Non solo conservo un buon ricordo di lui in nerazzurro ma un buon ricordi di lui in generale come persona. E’ una persona con il sorriso. Conoscerlo è sintomo di buon umore e c’è un’intelligenza raffinata applicata all’esistenza. Non per niente ha fatto i complimenti all’agente di Balotelli. 

L’Inter del cuore qual è?
La Grande Inter, la vedevo con papà. Nell’Inter dei miei sogni c’è l’Inter di Trapattoni, quella dei tedeschi e quella di Mourinho, ma spero ci siano ancora altre Inter belle da vivere.

La follia dell’Inter contrapposta alla disciplina della Juventus?
Ero nato quando c’era l’Inter di Herrera, ma la conosco a memoria quella formazione. In quel cinque maggio ci fu una delusione pazzesca, ma questa squadra aggiunge particolari spezie al campionato. Un’andatura impazzita che poi si contrappone a momenti tranquilli. E’ comunque una squadra bizzarra che ha tante sfaccettature. 

FONTEfcinter1908.it