Bonolis contro Agnelli: “Le sue battute non fanno ridere”

“Da oggi la capitale dell’Indonesia si chiamerà Jakartone”. Basta una battuta, in questo caso fatta dal presidente della Juventus, Andrea Agnelli, per scatenare un putiferio. Ed ecco che in soccorso della sua Inter arriva il ‘paladino’ Paolo Bonolis, che pare non aver digerito l’uscita del numero uno bianconero.

“Mi sembra che ad Agnelli la battuta non sia venuta neppure particolarmente bene – dichiara il conduttore ai microfoni del ‘Corriere dello Sport’perché non fa ridere per niente. Quello che è successo (riferimento a Calciopoli, ndr) è stata una battuta d’arresto per la dignità e la nobiltà dello sport italiano. Per questo non credo sia opportuno fare battute. I fatti incriminati sono stati commessi dalla precedente gestione della Juventus e non capisco perché l’attuale dirigenza ogni tanto tiri fuori certe cose che viceversa non andrebbero neppure più ricordate”.

Bonolis, chiama in causa anche il più gogliardico fra i tifosi interisti: “Non oso immaginare cosa avrebbe risposto Prisco ad Agnelli, anche perché non mi posso né mi voglio sostituire a una persona della cultura e dell’intelligenza di Prisco, ma mi piace sottolineare che il cartone a differenza di altre cose costa poco ed è anche difficile da falsificare”.

Mentre Bonolis rilasciava la sua intervista, sul web si scatenava la ‘guerra di post e tweet’ fra i tifosi di Inter e Juventus. I nerazzurri: “Agnelli, sei tutto tranne che un signore del calcio”; “L’Avvocato sarebbe inorridito”; Moratti ha sempre parlato bene di Agnelli, poteva anche risparmiarsela questa battuta malriuscita!”; “Adesso però dite ad Agnelli che dopo la geografia deve imparare la matematica”; “Agnelli mi sembra già pronto per il cabaret”; “Agnelli è un burlone sul campo”; “Menomale che c’è Agnelli, ogni tanto, a ricordarci che abbiamo uno stile diverso dalla Juve”.

Pronta la replica dei tifosi della ‘Vecchia Signora’: “È solo una battuta, magari non troppo esilarante, ma sempre una battuta, se ci togliamo anche questo lusso e la derubrichiamo come discriminazione territoriale allora siamo davvero alla fine del calcio”; “Il presidente è stato semplicemente geniale!”; “Quante polemiche, la sua è stata una battuta alla Prisco”; “Non ha fatto niente di grave, ha solo scritto sul suo profilo Facebook una frase che tanti tifosi della Juve ripetono da mesi”; “Qualcuno ha provato a chiudere la contesa con un paragone: «Si può dire che ha fatto solo una balotellata?”. Insomma, Ai tempi di internet, basta un tweet per creare un incendio.

Fonte: goal.com