Bonazzoli alla Sampdoria, un sacrificio necessario: all’Inter servivano soldi ora

E alla fine, sacrificio fu. Perché nel mercato comunque importante dell’Inter, tra Podolski e Shaqiri passando per Brozovic, c’è stato anche spazio per le cessioni. Una, in particolare, se la sono spiegata in pochi: quella di Federico Bonazzoli, fiore all’occhiello del settore giovanile nerazzurro, già regolarmente aggregato alla prima squadra. E da questo inverno promesso sposo della Sampdoria, dove si trasferirà nel prossimo gennaio. Già, ma perché cedere un ragazzo del ’97 così promettente e peraltro attaccante, dunque ruolo delicato, alla Samp con così tanta leggerezza?

Nelle idee di Piero Ausilio c’è quella di incassare subito soldi importanti per finanziare le operazioni in entrata. E allora così nasce l’operazione Ibrahima Mbaye al Bologna, così spunta il tavolo con la Sampdoria per l’accoppiata Duncan-Bonazzoli. Per Alfred circa 3 milioni tra parte fissa e bonus, intero cartellino ceduto al club del presidente Ferrero. Con Carlo Osti che si è informato anche su Bonazzoli e ha ottenuto il via libera dell’Inter: sì, si può fare. Incasso subito e affare rinviato a giugno, la Samp c’è stata e Ausilio ha accettato per rimpolpare le casse nerazzurre.

Soprattutto in vista dell’estate, quando alcuni riscatti delicati saranno in bilico: non solo Schelotto, per dirne uno, ma anche e soprattutto Ricky Alvarez. La salvezza del Sunderland non è scontata, tutt’altro; e gli 11 milioni di riscatto per Ricky traballano, cosa pericolosa per l’Inter che ci fa affidamento essendo soldi pesantissimi a bilancio per un giocatore che evidentemente non rientra più nei piani. Anche per questo cedere Bonazzoli è stato necessario: un paracadute economico importante, strutturato in un affare che nel dettaglio frutta da subito all’Inter circa 4,5 milioni di euro più bonus legati al rendimento della Samp nei prossimi anni.

In più, Ausilio si è garantito il diritto di contro riscatto, quello che in Spagna chiamano la ricompra: con 9 milioni nei prossimi tre anni in qualsiasi momento potrà ricomprare Bonazzoli. Insomma, qualora esplodesse l’Inter lo avrebbe ancora in pugno per una differenza di circa 4 milioni (ma nel frattempo il giocatore sarebbe valorizzato). E per di più, una clausola di percentuale sulla futura rivendita decisamente importante. Così l’Inter incassa subito, lascia partire il suo gioiellino da giugno e non esclude di riprenderselo. Palla a Bonazzoli. Per non farlo diventare un vero sacrificio…