A Bergamo niente scherzi di Carnevale

Andare a giocare con l’Atalanta a Bergamo nel periodo del Carnevale non mi sembra molto rassicurante, tenendo conto che qualche scherzo di tanto in tanto questa squadra ce lo ha giocato.

Il più brutto sicuramente fu quello del 2002, quando sembravamo lanciati verso il titolo, e invece ci lasciammo battere in casa da questa dispettosa Atalanta per 2-1. Da lì partì la rimonta della Juve che poi… lasciamo perdere, evitiamo certi tristissimi ricordi. “Ei fu….”

Ma anche nei tempi più recenti, i bergamaschi ci hanno procurato grattacapi. Troviamo ad esempio una doppia vittoria a loro favore nella stagione 2012/13. Il match dell’andata veniva proprio dopo una nostra gloriosa e spettacolare vittoria contro la Juventus. Ma la cresta con cui affrontammo quella partita, convinti di fare un boccone dei poco blasonati avversari, si tramutò pian piano in testa bassa. Finimmo col perdere per 3-2, con una rete di Bonaventura ed una doppietta di Denis. Di Guarin e Palacio le marcature a nostro favore.

Ancor più rocambolesco ed amaro il ritorno. Eravamo arrivati a condurre per 3-1, grazie ad una rete di Rocchi ed una insolita doppietta di un Alvarez in serata di grazia. Ma poi arrivò addirittura una tripletta di Denis a ribaltare clamorosamente il risultato, fissandolo in un 4-3 che ci rovinò la serata mandandoci a casa increduli.

Lo scorso anno, un pareggio a Bergamo all’andata per 1-1. Di nuovo Alvarez e Denis in gol. Ma al ritorno, un’altra deludente sconfitta sul campo di San Siro, per 2-1. Una doppietta di Bonaventura, ed un inutile gol di Icardi per noi.

Quest’anno, finalmente, siamo riusciti ad espugnare il nostro terreno dopo ben quattro anni senza vittorie, battendoli per 2-0 con due bei gol di Osvaldo ed Hernanes.

Sul campo di Bergamo invece non vinciamo dal 2008. E quella volta furono il vecchio Vieira ed il giovanissimo Balotelli a lasciare il segno, per un 2-0 che significava un passo importante verso lo scudetto, poi vinto all’ultima giornata. Quel giorno, con Balotelli, credemmo di aver trovato un campioncino che ci avrebbe garantito un forte attacco per il futuro.

Ma quello fu anche l’ultimo match contro l’Atalanta giocato con Mancini sulla panchina nerazzurra. E da lì Mancini ora riparte, sperando di infilare qualche bel coriandolo Domenica prossima nella porta atalantina, e cercando di lasciare all’asciutto il solito Denis. Ma se lo marca Ranocchia… stiamo tranquilli.

Comunque, col Palermo abbiamo rivisto la nostra squadra giocare a calcio. A Bergamo attendiamo la conferma delle belle e gradite sorprese. E niente scherzi!