Beppe Sala: “Inter e Milan? Da pensare uno stadio double face”

“Porto sempre rispetto ai cugini rossoneri. Spero che le due milanesi tornino presto in Champions. Sarebbe doveroso per quello che stanno facendo”. Queste le prime parole del Sindaco di Milano e tifoso interista Giuseppe Sala, intervenuto a TMW Radio nel corso della trasmissione Due in Fuorigioco Nascerà uno stadio in grado di far convivere Milan e Inter? “Penso più a un San Siro rinnovato. Uno stadio amato dai milanesi. Abbiamo investito tanto sui trasporti per creare accessibilità. In fondo, se mettiamo insieme i trofei dei due club, San Siro è l’impianto più titolato al mondo. Bisognerebbe solo ripensarlo in ottica più moderna. Oggi gli impianti ospitano circa 50/55mila persone.

Reputo quindi possibile una struttura double face poi, se le squadre dovessero propendere per uno stadio privato va bene, ma credo che questo sia un momento propizio per mettere finalmente mano al Meazza. La questione è trovare la formula migliore. Lo stadio è un valore di una grande città, è molto più che un posto dove andare a guardare una partita di calcio. Il Bernabeu di Madrid ne è esempio”. Durante la settimana San Siro non sembra esistere. Mancano servizi intriganti… “Sono d’accordo. Cominciamo a pensare a un museo migliorato, a spazi commerciali, aree che adottano tecnologie in grado di proiettare immagini storiche del passato dei due club. Milano è ormai piena di turisti provenienti dall’Asia. Con le nuove proprietà dovrebbe essere un gioco da ragazzi portarli allo stadio, ma deve però valerne la pena”.

Che ne pensa del mercato operato dall’Inter? “Certamente Spalletti sta mettendo d’accordo tutti. Mi sembra un ossessivo, nel senso positivo del termine. Un po’ come Mourinho, molto amato dalla tifoseria nerazzurra. Lato acquisti non ci sono misteri: Suning a un certo punto ha incontrato problemi dovuti al blocco imposto dal governo cinese. Stiamo parlando di un’azienda che fattura 50 miliardi di euro e Zhang è uno dei primi dieci uomini più ricchi della Cina. Se si è fermato vuol dire che c’erano rischi. Tutto sommato la campagna acquisti risulta dignitosa. Attenzione a Skriniar e a chi come lui è costato poco e darà tantissimo a questa squadra. Raccontano di una sua chat in condivisione con amici interisti: è vero? “Certamente, si chiama Inter-nauti. Scambiamo sempre commenti in maniera simpatica”. Quali sono i giocatori che stima di più e chi meno? “Penso che Icardi sia migliorato tanto negli ultimi anni: è ormai completo e come lui Perisic. I due veri top player di questa Inter. Gli altri solo buoni calciatori. Brozovic lo vedo invece poco determinato, anche se ha i colpi da campione. Dalbert spero sia più forte di ciò che ha fatto vedere. Lo stesso D’Ambrosio è migliorato molto e non lo butterei via così facilmente”. Potesse portar via un giocatore a un’altra squadra, chi sceglierebbe? “Senza nessun dubbio Paulo Dybala. Lo stimo moltissimo”. Quando nasce la sua passione per l’Inter? “Mio padre era un uomo che aveva paura di volare, ma lo faceva per andare a vedere l’Inter. Io sono del ‘58 e quando ho iniziato a guardare il calcio c’era la Grande Inter. Troppo facile innamorarsene. Poi ci sono i tifosi che sono meravigliosi. Tutti quelli che sostengono una squadra come fanno i nerazzurri meritano una mia particolare stima”. In questi giorni si è molto parlato dei vivai e delle scuole spagnole. Milano al momento com’è messa? “Milano non è messa male sullo sport dilettantistico, sugli oratori e sulle piccole società che tentano di gestire i giovani. Mancano però gli impianti. In passato ho anche un po’ covato l’illusione che potessero assegnarci le Olimpiadi, chiedendo soldi al Governo con lo scopo di rinfrescare le strutture. Non ci siamo ancora riusciti. Nel 2019 ospiteremo la sessione del Comitato Olimpico Internazionale e, in tal senso, con il Presidente del CONI Malagò stiamo parlando per intensificare gli investimenti sui vari sport”. Sarà possibile rivedere un nuovo Palazzetto dello Sport in San Siro? “Se si trovassero le formule per avere collaborazioni con privati, quell’area sarebbe perfetta per ospitare sport ed eventi, sempre nel rispetto di chi abita nelle vicinanze. Ci stiamo lavorando”.