Benassi trascina il Torino: rimpianto Inter, lo sacrificò per D’Ambrosio

Un gol che vale 3 punti contro la Fiorentina, uno scatto importante in classifica e la fascia da capitano che, per un giocatore di soli 22 anni è un riconoscimento che vale quanto l’intera carriera percorsa finora. Il Torino di Sinisa Mihajlovic vince e convince e, dopo aver battuto la Roma, si è ripetuto anche contro la formazione viola grazie alle giocate di Iago Falque ma,soprattutto grazie alla personalità in mezzo al campo di Marco Benassi.

CRESCITA COSTANTE – Il centrocampista italiano classe ’94 è in crescita costante da due anni e, oggi, può essere considerato a tutti gli effetti uno dei centrocampisti più completi dell’intera Serie A. In questa stagione ha all’attivo 5 presenze con 1 gol segnato e 1 assist realizzato, ma i numeri di Benassi vanno oltre la sola fase realizzativa. Il centrocampista del Torino è completo sotto ogni aspetto. Ha una percentuale di passaggi riusciti dell’86.1% e per la maggior parte indirizzati verso le punte segno di un calcio verticale moderno e veloce. 5 sono le occasioni create con il 100% dei contrasti vinti, 6 intercetti e 12 duelli vinti. Può migliorare ancora su i palloni aerei, ma lo spazio di manovra c’è.

PERSONALITA’ DA LEADER – La fascia da capitano indossata contro la Fiorentina è la dimostrazione che, nonostante la giovane età (è un classe ’94), Benassi porta con sè una dote di carisma e personalità notevole. I movimenti senza palla e la grande facilità di corsa, tuttavia, sono il suo punto di forza e analizzando le sue zone d’azione appare evidente come Benassi si a tutti gli effetti un tuttocampista di stampo moderno.

RIMPIANTO INTER – A conti fatti Benassi è quel centrocampista che, anche guardando le due sfide contro Sparta Praga e Roma, mancano in rosa all’Inter di Frank de Boer. La formazione nerazzurra si è vista costretta ad intervenire sul mercato investendo 45 milioni per Joao Mario senza avere in rosa un sostituto all’altezza. I risultati stanno confermando questo andamento accrescendo i rimpianti del club nerazzurro che, su Benassi, ha scelto di non puntare sacrificandolo sull’altare del bilancio. La prima metà del cartellino del centrocampista, infatti, fu inserita dall’Inter nell’affare che portò in nerazzurro il terzino Danilo D’Ambrosio mai realmente convincente a Milano. Un rimpianto divenuto ancor più grande dato che la comproprietà di Benassi si è risolta nell’estate del 2015 soltanto alle buste, con l’Inter che scelse di perdere il giocatore (l’offerta nerazzurra in busta era di 2,9 milioni) incassando solo 3,5 milioni. Un rimpianto che cresce di partita in partita. Con Benassi e Duncan, oggi protagonista al Sassuolo, il centrocampo dell’Inter sarebbe stato così inferiore a quello che ieri sera ha affrontato la Roma? Probabilmente no.

FONTEcalciomercato.com