HomeBausciaNewsJuventus, addio coppe? Rischio alto! Fretta Uefa: gli scenari − GdS

Juventus, addio coppe? Rischio alto! Fretta Uefa: gli scenari − GdS

La Uefa ha fretta di capire cosa possa succedere in Italia alla Juventus. In caso di ulteriori ritardi, sarà Nyon ad agire per prima. Il rischio di esclusione dalle coppe è alto. Tutti gli scenari possibili

FRETTA − In Italia c’è ancora da aspettare per quanto riguarda il caso Juventus. Ma a Nyon, sede della Uefa, hanno fretta. C’è da completare la lista delle squadre attese da preliminari, playoff e sorteggi estivi delle tre competizioni: Champions, Europa e Conference League. Se si andasse per le lunghe, allora il massimo organismo internazionale procederebbe da sé con la Juventus che rischia almeno un anno di esclusione da tutte le coppe. Tutti gli scenari possibili.

COPPE EUROPEE Se la Juventus non si dovesse qualificare alla prossima Europa, perché arriva oltre il sesto o il settimo posto o perché non riesce a vincere Coppa Italia o Europa League allora viene meno l’urgenza. In questo caso Nyon potrebbe aspettare i tempi della giustizia italiana. Ma sarebbe un altro guaio per la Juventus poiché punizioni si scontano nella prima stagione “utile”, in caso se ne parlerebbe non prima del 2024-25. Se invece la Juventus si qualificasse alle coppe europee dopo la finale di Champions League, il 10 giugno a Istanbul, l’Uefa dovrà definire la lista di tutte le squadre iscritte a Champions, Europa e Conference League.

TEMPI − L’Uefa può concedere all’Italia un altro paio di mesi o giù di lì, diciamo fino a fine luglio/inizio agosto. Non oltre. Intanto a Nyon stanno già procedendo con un’indagine parallela a quella italiana avendo raccolto tutti i documenti necessari dalla Procura di Torino.

RISCHI − In caso di verifica e attestazione del falso in bilancio le conseguenze sarebbero veramente gravi. Praticamente impossibile sfuggire a una punizione. Lo spettro di una squalifica incombe. Cominciando dalla prima coppa alla quale la Juve si qualifica. Da non dimenticare poi gli altri filoni, quali la manovra stipendi e la questione Superlega. Insomma, non pochi grattacapi.

Fonte: Gazzetta dello Sport − Fabio Licari

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