Per il dopo Handanovic la soluzione lowcost è Francesco Bardi

Samir Handanovic, il 30 giugno 2016, andrà  in scadenza di contratto, e, attualmente, nonostante la volontà del presidente Erick Thohir, pare che da parte sua non ci sia alcuna intenzione di rinnovarlo. I motivi sono molteplici, e soprattutto c’è un portiere che, alla soglia dei 31 anni, ha intenzione di confrontarsi con gli importanti palcoscenici europei della Champions League, competizione che il giocatore non è mai arrivato a disputare. Le pretendenti sono diverse, sia italiane che estere, e pare quindi che la permanenza del numero uno sloveno, sia giunta ai titoli di coda. La società nerazzurra, non si fa troppi patemi d’animo, e di conseguenza, di fronte all’offerta giusta, Handanovic sarà ceduto. Per sostituirlo, la rosa di candidati è ampia, ma la scelta (pare) ricadrebbe su Mattia Perin, portiere titolare della Genova rossoblu, con alle spalle anche l’esordio in nazionale. E qui la domanda, sorge quasi spontanea: perché spendere (tanti) soldi per un altro portiere, quando la soluzione è già in casa?

La soluzione in questione risponde al nome e al cognome di Francesco Bardi, portiere classe 1992 attualmente in forza al Chievo Verona e in prestito dall’Inter.  Francesco Bardi, che nell’Inter non ha ancora trovato spazio, si è sempre cimentato con realtà di provincia come Novara, Livorno e ora Verona. Le perplessità dei più, nascono dal fatto che attualmente il numero 25 del Chievo, ha perso il posto da titolare in favore del più esperto Albano Bizzarri. Nella finestra invernale di calciomercato, ha avuto la possibilità di far le valigie e volare verso altri lidi, ma ha scelto di rimanere al Chievo, per giocarsi le sue opportunità. Questa coraggiosa scelta, lo porterà a perdere varie partite, ma a maturare sia come portiere che come uomo. Non si è fermato alla prima difficoltà, e non  ha scelto la strada più facile, ovvero la cessione, ma ha voluto seguire una strada, dall’inizio alla fine. Anche se ciò  potrebbe costargli il posto da titolare nell’Italia Under-21, rappresentativa nella quale vanta molte presenze.

Non dimentichiamoci inoltre che la mannaia del FPF incombe sull’Inter, che proprio in questi giorni conoscerà il verdetto riguardo il suo bilancio, e di conseguenza agirà sul mercato in maniera molto ponderata. Il costo di Mattia Perin, negli anni è notevolmente lievitato, quindi, perché non riportare a casa quello che fu eletto miglior portiere del Torneo di Viareggio del 2011, e dargli una chance? Vista la sua stagione attuale, vorrà sicuramente riscattarsi. C’è poi un precedente che fa ben sperare, che riguarda l’Inter, il Chievo e un portiere. Nell 2005 infatti, l’Inter acquistò in Brasile un portiere semisconosciuto, che non vide mai il campo facendo il terzo con i clivensi, e arrivando al massimo a quota tre panchine. Quel portiere era un certo Julio Cesar, scusate se è poco…