Ausilio su Mancini: “10 acquisti? Pensavo scherzasse… i numeri ce li dà lui”

Il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, racconta alcuni aneddoti del calciomercato: “I 10 giocatori chiesti da Mancini? Pensavo scherzasse… “.

Il direttore sportivo dell’Inter, Piero Ausilio, racconta a ‘Gazzetta Tv’ alcuni aneddoti del calciomercato passato e svela i possibili piani nerazzurri in vista di gennaio.

Si parte, ovviamente, dal ventilato rtiorno di Pirlo: “Non si può discutere come calciatore, però è vero che dobbiamo essere realisti e far fronte alla situazione dell’Inter. Un giocatore come Pirlo è un unicum che nessuno ha in  Europa, ma il nostro centrocampo può essere già a posto così. Marotta poi ha detto che non torna, quindi ha ragione… Se gli conviene tornare per Euro 2016 non lo so, è una discussione tra lui e Conte”.

A detta del direttore sportivo, peraltro, l’Inter a gennaio potrebbe anche restare a guardare:“Non sono così sicuro che ci sarà bisogno di fare qualcosa a gennaio. Una squadra in testa al campionato può andare avanti così fino a giugno. Ma faremo le nostre valutazioni e se ci sarà bisogno di fare qualcosa non ci tireremo indietro. Tenendo presente anche che c’è il fair play finanziario della Uefa, un patto da rispettare”.

Gli obiettivi, Pirlo a parte, d’altronde non mancano di certo: Candreva è un giocatore forte, ma non c’è nulla. Un po’ di esperienza comincio ad averla e ci sono società e presidente talmente bravi che non puoi nemmeno avvicinarti a certi giocatori. Berardi è interista, ha anche questa qualità e mi piace tantissimo. E’ un giocatore del Sassuolo però e abbastanza orientato a quanto ne so.

Per Lavezzi ho parlato con Mazzoni in estate e un tentativo l’abbiamo fatto ma poi è arrivato Ljajic. C’erano comunque poche possibilità, il ragazzo voleva finire la stagione a Parigi e giocare in Champions. Feghouli è in scadenza come Lavezzi, ma la priorità l’ha data al Valencia e vorrebbe restare lì, sta trattando il rinnovo”.

Quindi Ausilio racconta la bollente estate nerazzurra: “Quando Mancini ha chiesto 10 acquisti pensavo scherzasse, ma poi gli eventi hanno fatto il resto. Quando siamo arrivati all’ultima settimana di agosto ne mancavano tre e lo abbiamo accontentato. 

Perisic è stata una maratona che poteva non finire mai perché i tedeschi sono davvero tosti. Ostacolo alla Juve per Julian Draxler? Alla fine ho capito che Perisic si è sbloccato quando il Wolfsburg è stato certo di prendere Draxler, questa è stata la mia sensazione. Ma il colpo più sudato è stato Kondogbia, preso in tre giorni davvero intensi”.

Il direttore sportivo, ovviamente, si gode il primo posto dell’Inter: “Non me lo aspettavo ma ci speravo. Quando inizia una stagione speri di vincere tutte le partite, ma non me lo aspettavo perché abbiamo cambiato quasi tutta la squadra  e così è difficile pensare di essere competitivi da subito. Siamo andati oltre le aspettative ma non ci vogliamo fermare”.

Infine Ausilio torna anche sull’avvento di Mancini in panchina e ammette: “E’ stato faticoso perché quando abbiamo pensato a lui credevamo di cambiare Mazzarri con un tecnico di spessore internazionale quindi o Mancini o niente. Il giorno del primo contatto pensavo che ci fossero possibilità minime.

Questo Mancini è diverso da quello con cui lavorai, le esperienze cambiano. La prima cosa che ha chiesto Mancini quando arrivato è stato un telefono. Chi chiama i calciatori? Dipende, alle volte i numeri ce li dà lui…”.