Ausilio: “Faremo 4/5 acquisti. Thohir? Non dorme per l’Inter. Sul FPF…”

Nella lunga intervista, concessa a Libero, il ds dell’Inter, Piero Ausilio ha parlato di FPF e del presidente Thohir:

TERZO POSTO – “In caso di mancato 3° posto è quasi scontato che dovremo vendere i nostri pezzi pregiati? No, non è così. È chiaro che la partecipazione o meno alla Champions cambierà il nostro modo di operare, ma non abbiamo alcuna intenzione di smantellare e, anzi, abbiamo già impostato il prossimo mercato: prenderemo 4 o 5 giocatori, la rivoluzione l’abbiamo fatta la scorsa estate, ora dobbiamo consolidarci. Con Mancini? Assolutamente sì: lui vuole restare, noi vogliamo continuare con lui a prescindere dal 3° posto». Il mister ha detto: «A volte prenderei Ljajic a cazzotti? Mancini è diverso da quello che appare. A volte mi dice “avrei fatto meglio a fare così”, anche per questo lo reputo una persona seria. E comunque in questo momento abbiamo 14 punti in più dell’anno scorso e mancano ancora 10 giornate. La sa una cosa? Mi piacerebbe mostrarle le famose griglie di partenza che i giornali fanno a inizio campionato. Sa dov’era posizionata l’Inter? Dopo Juve, Roma, Napoli e alla pari di Milan e Fiorentina. Eppure si sta già parlando di “fallimento sportivo”.

FALLIMENTO ECONOMICO – “Già smentito dal presidente. L’Inter come tutte le società utilizza linee di credito. Thohir ha un piano chiaro che va oltre la classifica. Con l’Uefa abbiamo sottoscritto un contratto e lo stiamo rispettando. I famosi 30 milioni di rosso a stagione? Non c’entrano col debito. Il fairplay ci obbliga a tenere il bilancio in pari tra acquisti e cessioni, cosa che stiamo facendo. Per intenderci: non c’è alcun rischio che si faccia la fine del Galatasaray (il club turco escluso per un anno dalle competizioni Uefa, ndr)».

THOHIR – “Vuole vendere le sue quote? Altra notizia già smentita dal presidente. Lui è lontano fisicamente, ma ci sentiamo tutti i santi giorni via WhatsApp o telefono: ci chiede dei giocatori, si informa, sa di calcio più di quanto si voglia far apparire. Si è arrabbiato per quello che ha letto sui giornali? Più che altro è rimasto deluso, lo si è fatto passare per quello che non è. Ha un tale rispetto che per sua scelta si è adattato al nostro fuso orario: ci scrive quando da lui sono le 2 del mattino per non disturbarci. Ha rivoluzionato l’Inter facendo fuori molti ex fedelissimi di Moratti? Devo tanto a Moratti, veramente un grande uomo. Allo stesso tempo è anche vero che è Thohir ad avermi scelto come direttore dell’area sportiva nel post-Branca. Di Marco molti hanno un’idea sbagliata, con lui ho sempre lavorato bene”