Atalanta-Inter 1-4: il poker è servito

Una difficile trasferta attende l’Inter in questa ventitreesima giornata della Serie A 2014/15. Allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo, un’Atalanta in buono stato di forma, è pronta a dare battaglia agli altri nerazzurri, oggi in maglia bianca. Roberto Mancini conferma quasi tutta la formazione che domenica scorsa ha schiantato il Palermo, ad eccezione di Mauro Icardi che, vittima di un virus gastro-intestinale, è costretto a dare forfait, e Yuto Nagatomo che ne avrà per un paio di mesi. Al posto del terzino nipponico giocherà Hugo Campagnaro. Chance da titolare anche per Lukas Podolski, in cerca di una miglior condizione per dare il suo contributo alla formazione meneghina. Unica punta davanti Rodrigo Palacio.

Il primo tempo si chiude con il vantaggio della nostra squadra.

Dopo due minuti siamo già avanti con Xherdan Shaqiri, alla prima rete nel massimo campionato italiano. Rete che arriva su un rigore guadagnato da Fredy Guarin, dopo un fallo di Bellini. C’è anche un pizzico di fortuna nella realizzazione, perché il giocatore svizzero a dire il vero non calcia benissimo il penalty, ma riesce comunque a superare Sportiello. La formazione bergamasca non accusa il colpo e si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, e dopo aver collezionato una serie di incursioni, senza successo, agguanta il pari con Maxi Moralez . L’esterno argentino batte Handanovic dopo aver sfruttato una sponda aerea del compagno di squadra Pinilla. Male in nell’occasione i centrali difensivi. Ranocchia perché si fa sovrastare da Pinilla, e Juan Jesus perché dimentica il giocatore atalantino in area di rigore. 1-1 al ventisettesimo minuto. Ma in questo spumeggiante primo tempo, in cui le squadre si affrontano a viso aperto, la parità dura pochi minuti. Infatti, al trentasettesimo, Fredy Guarin, dal limite dell’area, inventa un sinistro a giro splendido che si insacca. 2-1 per noi, e nuovo vantaggio. Su questa prodezza si chiude praticamente la prima frazione con l’Inter meritatamente in vantaggio, che ha anche sprecato qualche buon contropiede. Bene anche il resto del centrocampo e i due esterni difensivi, Davide Santon e Hugo Campagnaro.

Il secondo tempo si apre con l’Inter sempre all’arrembaggio, che trova il terzo gol sempre con Fredy Guarin. Ancora spettacolare la conclusione dal numero 13 colombiano, che replica la prima segnatura, usando però il destro. Sportiello, che nella circostanza era fuori dai pali, può solo raccogliere il pallone dalla rete. Siamo al sessantatreesimo minuto e conduciamo la partita per 3-1.  Vantaggio che viene incrementato al settantaduesimo da Rodrigo Palacio, seppur in maniera un po’ fortunosa. Infatti, dopo essere stati vicini al 4-1 con Xherdan Shaqiri, ci arriviamo comunque con il Trenza. Stendardo, nel tentativo di rinviare il pallone, colpisce con quest’ultimo le gambe di Rodrigo Palacio, che fa carambolare il pallone alle spalle di Sportiello, per il poker della formazione interista. A questo punto l’Atalanta, che era rimasta in dieci per l’espulsione di Benalouane all’inizio del secondo tempo, sparisce dal campo. Grandissima prestazione dei nostri, che nonostante l’assenza di Mauro Icardi  riescono a imporsi di prepotenza su un campo molto difficile. Guarin sugli scudi con due grandi gol e una prestazione di sostanza.

Vi vogliamo così.