Quando l’arbitro è al centro del ciclone

“L’arbitro (detto anche direttore di gara o ufficiale di gara) è colui che assicura il rispetto delle regole, stabilite dall’IFAB, dalla FIFA e dalla FIGC, durante una partita di calcio.
All’arbitro è conferita tutta l’autorità necessaria per far osservare le regole del gioco nell’ambito della gara che è chiamato a dirigere e controllare.” Questa è la descrizione del ruolo e della figura dell’arbitro, o di quello che dovrebbe essere.
Mi sembrerebbe banale elencare nel dettaglio tutti gli errori arbitrali nei confronti dei colori nerazzurri, anche perché condivido la frase “errare humanum est” e la possibilità che come a tutti può capitare di sbagliare, anche il direttore di gara possa prendere un abbaglio. Non discordo allo stesso modo il pensiero che però “perseverare autem diabolicum”. Perciò mi limiterò a proporre una riflessione solo su certi episodi a sfavore dell’Inter, che hanno davvero del “diabolico” e che non posso tollerare nemmeno come rischi del mestiere. Non si intende ovviamente nascondere dietro all’arbitraggio le pecche e i peccati di giocatori e dirigenza; acquisti che del lungimirante hanno ben poco,
accompagnati da infortuni che più che sfortuna paiono venire da una preparazione poco appropriata e, per finire, un gioco che piacerebbe più propositivo.

Non posso però dimenticare che:
In Torino-Inter 0-2 non viene espulso Bianchi
In Inter-Cagliari 2-2 era stato negato il rigore a Ranocchia;
In Inter-Napoli 2-1 era stato negato rigore a Cassano, il gol di Pandev era in offside e non c’era stata l’espulsione di Behrami;
In Lazio-Inter 1-0 ancora rigore negato a Ranocchia che pare avere l’abbonamento a questo tipo di torto;
In Siena-Inter 3-1 rigore negato a Cassano (coincidenze fortuite);
In Inter-Catania 2-0 non viene dato il cartellino giallo a Spolli su Milito, che in ben due occasioni lo colpisce;
In Juventus-Inter 1-3 Asamoah serve il gol a Vidal in posizione irregolare, nella ripresa ricordiamo tutti il rigore e Milito trattenuto da Marchisio;
In Atalanta-Inter 3-2 rigore regalato che chiude i giochi per il risultato finale;
In Inter-Cagliari 2-2 viene convalidato un gol irregolare di Sau e rigore non concesso sul
finale, in più due giornate a Cassano per ingiurie;
In Inter-Napoli 2-1 gol di Cavani in fuorigioco;
In Inter-Pescara 2-0 non ci danno rigore per fallo su Guarin;
In Fiorentina-Inter 4-1 il terzo gol della Fiorentina è viziato da un fallo di mano di Pizarro; Ancora al ritorno contro la Juve due rigori non fischiati e rosso non dato a Chiellini.
Vogliamo ricordare l’ultima contro l’Atalanta??
Questo elenco non voleva che analizzare una situazione penalizzante che debilita un gioco già sufficientemente limitato. Nessuno nega le difficoltà oggettive in cui è incorsa la squadra, questo sia ben chiaro. Ma non possiamo giustificare il furto della nostra auto perché andava lenta… Capito il concetto?

Stefania Cattaneo