Stime particolarmente prudenziali in casa Inter per la stagione 2020/21 a livello economico. A spiegarlo è stato l’amministratore delegato nerazzurro Alessandro Antonello, nel corso dell’assemblea degli azionisti svoltasi lo scorso 27 novembre.

Come emerge dal verbale dell’assemblea, che Calcio e Finanza ha potuto visionare, nel predisporre il budget per la stagione in corso la società nerazzurra ha utilizzato stime decisamente prudenti.

Rispondendo al socio Federico De Mojana, infatti l’ad Antonello ha informat che “ai fini della redazione del budget la Società ha adottato un approccio prudenziale, adottando come assumption un’eliminazione dalla Champions League a seguito della fase a gironi”. Evento che poi si è effettivamente realizzato pochi giorni dopo, con la squadra di Conte che ha chiuso il girone al quarto posto dopo lo 0-0 contro lo Shakhtar Donetsk del 9 dicembre a San Siro.

Nel bilancio 2021, rientreranno tra l’altro circa 51 milioni come “differimento contabile all’esercizio 2020-2021 di ricavi da diritti TV e da sponsorizzazioni” legati alla disputa delle ultime gare tra Serie A ed Europa League dopo il 30 giugno 2020.

Nel corso dell’assemblea, inoltre, è intervenuto anche l’ad per la parte sportiva Beppe Marotta, ricordando che “la Società si è posta degli obiettivi ambiziosi dal punto di vista tecnico e a tal fine ha intrapreso un nuovo ciclo a partire dalla scorsa stagione; purtroppo, la pandemia ha rotto gli equilibri prefissati, concedendo solamente una breve pausa ai calciatori e causando dei grossi disagi. In ogni caso, la direzione intrapresa dalla Società è chiara e ci si aspetta che i risultati possano essere visibili sul lungo periodo”.