Ci manchi tanto Cipe!

Oggi cade un triste anniversario: quello della morte di Giacinto Facchetti.

Sono passati già sette anni da quel giorno, eppure sembra che l’animo del Cipe continui a vivere nel cuore di ogni interista.

C’è chi ha avuto la possibilità di vederti giocare, chi addirittura di incontrarti, chi ti ha conosciuto solo come Presidente e chi invece ha sentito solo parlare di te. In un modo o nell’altro ogni interista sa quanto la tua figura sia stata fondamentale nella storia dell’Inter e quanto lo sarà ancora.

Oggi persone come te mancano. Perchè in un calcio corrotto, violento e malato serviresti proprio tu. Col tuo temperamento, la tua onestà intellettuale, il tuo essere pacato, ma al tempo stesso deciso, sei stato la bandiera di un’Inter sempre pulita,  leale e mai violenta. 

A noi piace ricordarti così, con quel sorriso sempre gentile, con quel tuo essere gentiluomo anche quando tutto attorno sembra marcio. Il Presidente ha detto che lo scudetto a te dedicato è quello del 2006, quello della giustizia, quello sottratto ai vari Moggi, Agnelli ecc… Da quel fatidico 2006 è successo di tutto: dai cinque scudetti consecutivi al tetto del mondo. Ma tanto tu, caro Giacinto, sai già tutto. La notte del 22 maggio eri sicuramente, con Prisco, in prima fila da lassù ad osservarci e a gioire con noi.

Gli anni passano inesorabili, ma il tuo ricordo è vivo, in un modo o nell’altro, in ognuno di noi. Persone come te non si incontrano tutti i giorni, perchè sono delle vere leggende… Noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerti e di averti con noi. Hai difeso per una vita intera quei colori, ora tocca a noi seguire il tuo esempio. 

La tua mancanza si sente e non poco, come vedi, la situazione quaggiù è peggiorata parecchio, con te sarebbe stata tutta un’altra storia, ma noi daremo il massimo, proprio come facevi tu…

Ciao Cipe!