Le amnesie di Massimo Moratti

Massimo MorattiMassimo Moratti soffre di amnesie? La domanda è lecita dopo il piccolo show che il presidente dell’Inter ha messo in piedi davanti alle tanto amate telecamere.

Il tutto a margine del consiglio di amministrazione della società nerazzurra che ha sancito un passivo monstre di 103 milioni di euro, in buona parte frutto dei debiti lasciati dalla gestione Moratti alla voce ammortamenti. Un passivo che quasi sicuramente porterà a delle sanzioni da parte dell’Uefa per via delle regole sul financial fair play, secondo cui un club non può spendere più di quanto incassa.

Quasi che il tempo non fosse mai passato e ci trovassimo ancora in pieno periodo di mecenatismo calcistico all’italiana, Moratti è intervenuto per esprimere pareri non certo positivi sull’attuale tecnico dell’Inter, Walter Mazzarri, facendo intuire ai cronisti che, fosse stato per lui, lo avrebbe già cacciato. La formula utilizzata ovviamente è stata molto più “morattesca” , ma la sostanza rimane.

Costi

A sorprendere non è solo che un presidente onorario, per quanto particolare, si esprima in questo modo, mettendo in difficoltà la dirigenza tutta, che a torto o a ragione ha deciso di difendere il tecnico. Ma che a farlo sia proprio l’uomo che quell’allenatore ha scelto, concedendogli un ricchissimo contratto biennale (5 milioni lordi all’anno, che arrivano a 7 con lo staff) quando già sapeva che avrebbe ceduto il club. Perché quello di Moratti è stato, a modo suo, un piccolo colpo di mano. E non importa se il vecchio (e stravincente) presidente lo abbia fatto per amore nei confronti della sua squadra o per un qualsiasi altro motivo.

Di sicuro c’è soltanto che quella scelta, così delicata, sarebbe stata meglio farla prendere alla nuova dirigenza, senza rallentare all’inverosimile i tempi della trattativa per la cessione del club. A molti infatti è sembrato che a suo tempo Moratti abbia scientemente diluito i tempi, proprio per dare il via in prima persona al nuovo corso nerazzurro. Forse sarebbe giusto chiedere all’ex numero uno se non si è pentito di aver scelto Mazzarri, invece di lasciare la delicata decisione alla nuova proprietà. E ricordandogli magari che grazie alla situazione debitoria da lui creata, il povero Erick Thohir non può certo permettersi di tenere a libro paga per sette milioni all’anno Mazzari e il suo staff, pagando contemporaneamente anche un altro tecnico ed i suoi collaboratori.

Nessuno può togliere a Massimo Moratti i tanti meriti del passato, ma al tempo stesso è chiaro ai più da dove derivino i problemi del presente. L’unico che sembra non capirlo è proprio Moratti: deve proprio soffrire di amnesie…

Fonte: ilguastatore.it