Con Alvarez al Sunderland serve una seconda punta

Alvarez
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Certe operazioni nascono in silenzio. Nessuna offerta per Guarin, da giorni. Qualche segnale segreto invece era arrivato a Piero Ausilio per Ricardo Alvarez. Dall’ipotesi sfumata – ma mai diventata concreta – legata al Monaco fino alla tentazione Premier League. Questa sì, verissima. Il blitz degli inglesi non è stato esattamente quanto l’Inter sperava: Ricky saluta, ma in prestito.

Di questi tempi però va più che bene, per un esubero deciso da tempo e cui non è stato neanche necessario allungare il contratto in scadenza nel giugno 2016, proprio per un disegno di cessione diventato realtà. Ieri pomeriggio, l’offerta ufficiale che l’Inter aspettava è arrivata in sede: è il Sunderland a prendersi Alvarez e riaprire il mercato nerazzurro. Per la precisione, poco meno di 1 milione di prestito, l’ingaggio completamente pagato dai Black Cats per 1,6 milioni di euro all’anno e 11 milioni come obbligo di riscatto in caso di salvezza del Sunderland.

Accordo raggiunto in fretta tra società, ci è voluto un po’ di più per convincere Alvarez. Nella serata di ieri, una telefonata con il manager Poyet e la certezza di potersi rilanciare in Premier. Visite mediche e firme entro fine settimana, valigie pronte e volo per l’Inghilterra già prenotato con il suo agente. Ricky dice sì al Sunderland, Ausilio piazza la cessione e il mercato dell’Inter arriva a una svolta che Guarin finora non era mai riuscito a dare.

Già, perché adesso qualcosa cambia. Rubén Botta è andato in prestito oneroso al Chievo, Ricky Alvarez era la seconda punta in più che aveva in mente Mazzarri. Ma adesso viene meno. E qualcosa manca davanti, almeno un rinforzo urge per completare il reparto. Una seconda punta, quel che Walter ha chiesto. Il tempo stringe e i primi contatti sono stati già presi.

Un nome che piace molto è quello di Xherdan Shaqiri: gli agenti lo stanno proponendo ai club italiani da settimane, la Juventus ci ha fatto più di un pensiero e l’Inter si è informata. Il problema è legato ai costi: 6 milioni di prestito oneroso e 25 milioni di diritto di riscatto, la richiesta iniziale del Bayern Monaco è astronomica e servirebbe anche la cessione di Guarin. Ad oggi, difficile.

Ma col Bayern si continuerà a parlare per capire se la cifra può scendere: Shaqiri all’Inter piace, gli intermediari ci stanno lavorando e saranno a Monaco di Baviera nelle prossime ore per formalizzare anche l’interesse nerazzurro. Oltre a quello di Juve e Atlético Madrid, tutti in fila per Xherdan, su cui può esserci anche l’ostacolo Champions League che l’Inter non gioca. Se ne parlerà.

La missione bavarese è pronta, quindi, anche se ad ora i conti non tornano. Ma l’Inter tiene sempre in lista i nomi di Biabiany, Firmino e varie altre tentazioni del mercato. Non Lavezzi: impossibile, come constatato ad inizio agosto da una telefonata agli agenti. Attenzione alle sorprese del mercato, alle occasioni inaspettate. Perché per Ricky Alvarez è stato così, chiamata e addio. Gli affari migliori nascono di nascosto, all’improvviso…

Fonte: goal.com