Altro che calciomercato, dietrofront Inter: “Guarin fa gola, ma lo teniamo”

Tra Milano e Londra ci sono circa 1200 chilometri. Quasi quanti il numero delle voci riguardante l’addio di Fredy Guarin dall’Inter. Il Chelsea preme, Josè Mourinho vuole il portoghese. Lo stesso colombiano ha ammesso l’interesse Blues. Ma sarà addio o no?

Non secondo Marco Fassone, direttore generale dell’Inter che conferma le tante squadre dietro Guarin, senza però rilasciare alcuna dichiarazione di cessione. Il Chelsea lo vuole? Il Manchester United pure? Ok, ne prendiamo atto. Ma fine dei discorsi.

“Ha un talento tale per cui sul mercato fa gola a molte squadre” ha evidenziato il dirigente dell’Inter. “Mazzarri lo ha valorizzato, per quanto riguarda il mercato se interverremo, sia in entrata che in uscita, lo faremo per rafforzare la squadra. Al momento comunque sono solo rumors, Guarin è un nostro campione e ce lo teniamo stretto”.

Questione certamente non chiusa, ma un dietrofront importante. Tra l’altro ieri Guarin ha fornito l’assist decisivo per il colpo di tacco di Palacio, un passaggio che potrebbe riavvicinarlo all’Inter ma allo stesso punto accrescere l’interesse di Mourinho.

Fassone, a ‘Radio Rai’, si è detto soddisfatto del derby vinto contro il Milan: “Come Thohir, vincere il primo derby davanti a 80mila persone è un buon inizio. Mazzarri non è una scommessa, ma una certezza, è un matrimonio che fa felice lui e l’Inter, Ha preso la squadra da zero e la sta rendendo molto simile alle sue idee, siamo felici”.
Ieri l’ex Napoli ha proposto un’Inter completamente straniera: “Siamo internazionali, ma cercheremo di portare italiani in squadra. Abbiamo pescato molti giovani, e una direzione in questo senso c’è, Belfodil, Taider e Icardi sono tutti giovani. Thohir ha un particolare entusiasmo in questo senso”.

In chiusura il capitolo curve, con quella interista salva all’ultimo grazie al ricorso: “Va rivisto il concetto della responsabilità oggettiva, così come è necessario distinguere il razzismo dalla discriminazione razziale. Le curve lavorano tanto tempo per preparare le coreografie, e non vederle è dispiaciuto e ha dato fastidio. Le tifoserie di Inter e Milan sono più vicine rispetto a quelle di altre città, per cui c’è stata solidarietà”.

Per ora ci si gode la vittoria del derby, poi, per curve e calciomercato, ci sarà tempo.

Fonte: goal.com