Allarme Sacchi: “Il calcio italiano rischia il fallimento”

“Siamo sicuri che creare debiti su debiti sia la strada giusta? Un’azienda che a debiti aggiunge debiti non è destinata al fallimento? Ci sarà un futuro migliore?”. Sono i quesiti che l’ex tecnico del Milan Arrigo Sacchi si pone nel corso di un’intervista rilasciata a Il Giorno. “Parliamo sempre del calcio come se fosse uno sport individuale, partendo dal singolo sperando che sia lui a migliorare il gioco. E così si arriva a spendere cifre enormi. Capisco che in questo festival ci sia chi ci guadagna, giocatori, procuratori e media, ma stiamo creando illusioni o sbaglio? Se interpretiamo il calcio illudendo la gente, l’unica cosa certa è che molte società si troveranno indebitate. E avranno meno pazienza. La strada giusta è quella di Bayern e Ajax che hanno vinto di più avendo bilanci in attivo. Oppure quella del Barcellona che ha un florido vivaio, stadio di proprietà e impianti moderni. E invece prendiamo giocatori dai posti più svariati e pensiamo ci possa essere subito integrazione umana e psicologica”.

Sacchi conclude: “Se il pallone scoppierà? Spesso si creano illusioni che finiscono per caricare troppo l’ambiente, soffermandosi sempre sui singoli. Leggo che Carlo Tavecchio parla di poche squadre in regola, allora si è tutti destinati al fallimento se non si rispettano le regole. O si pongono rimedi oppure così non si va avanti”