Alla ricerca della prima vittoria a Crotone

Sembra strano, ma è proprio così. Nella storia dell’Inter vi sono vittorie ovunque, anche sui campi più difficili. Ma nemmeno un successo a Crotone. Anzi, a dire il vero, nemmeno un punto.
Certo, direte voi, si è giocato un solo incontro su quel campo. Già, ma quell’incontro lo abbiamo perso, e anche abbastanza malamente, mettendo in mostra una delle prestazioni più scialbe della storia nerazzurra.

I rossoblù calabresi, che fino a quel momento parevano già destinati ad un mesto ritorno nella serie cadetta, avevano saputo dominarci in lungo e in largo per almeno tre quarti di partita. Poi un piccolo risveglio nostro nel finale, con rete di D’Ambrosio che rendeva meno netto il risultato ma non bastava ad evitarci la sconfitta per 2-1.
Con gli stessi avversari avevamo invece vinto all’andata giocando in casa, una partita comunque non facile e molto delicata in quanto rappresentava un momento di svolta. Era infatti la prima del dopo De Boer, ma non ancora la prima di Pioli, essendo la squadra temporaneamente affidata a Vecchi.

C’era stato bisogno di ben 84 minuti per sbloccare il risultato con Perisic. A quel punto, con gli avversari scoraggiati, era poi venuta una doppietta di Icardi che determinava un 3-0 quanto mai bugiardo.
Sulla base di queste poche memorie di precedenti col Crotone parte la nostra trasferta di domani.

Qualcuno dirà che sono confronti poco significativi, in quanto l’Inter di quest’anno è squadra di ben altro livello e lo sta dimostrando. Indubbiamente, se guardiamo i risultati di avvio stagione, è così.
Insistiamo sul fatto che quest’anno la squadra ha fatto la preparazione, a differenza dello scorso anno. I giocatori stanno in piedi, corrono, e finiscono le gare in crescendo. Non dimentichiamo di aver segnato reti nel finale con Fiorentina, Roma e Spal. Buon segno.
Ma nello stesso tempo, analizzando l’incontro si settimana scorsa con la Spal, squadra contro la quale l’Inter deve aggredire imponendo il proprio gioco, non possiamo certo dire che sia stato tutto facile. Abbiamo avuto bisogno di un rigore per sbloccare il risultato, lottando non poco per tenere il vantaggio, e avendo bisogno di una prodezza di Perisic nel finale per metterlo al sicuro.

Una situazione analoga, ma più difficile trovandoci in trasferta ,e su un campo infuocato come quello calabrese, la vivremo probabilmente domani pomeriggio.
Sarà dunque una partita dura, in cui dovremo far emergere la nostra personalità di squadra di alto livello, se lo siamo.
Chi potrebbe essere l’uomo partita che ci regalerà la vittoria? Potremmo azzardare ed ipotizzare un tiraccio di Candreva, o magari Joao Mario, abile ad inserirsi e mettere il sigillo quando il risultato non vuole sbloccarsi.
Chiunque sia, nessun problema. Importante è riuscire ad espugnare questo campo, per noi ancora inviolato.