Alla ricerca della goleada perduta

Tutto si può dire delle prime otto gare interiste di questa stagione, ma non certo che ci siano visti grappoli di gol, a parte contro la Fiorentina, ahimè.

Tutto si può dire degli incontri col Palermo degli ultimi anni, ma non che siano stati avari di gol. Si è spesso assistito a risultati d’altri tempi, con tanti gol e tanto divertimento per il pubblico, bomber scatenati e difensori a volte un pò distratti.

Due in particolare sono stati i giocatori protagonisti di queste goleade, che si sono divertiti ad un incredibile tiro a segno nelle porte avversarie. Stiamo parlando di Miccoli per il Palermo e di Milito per noi, che nelle stagioni comprese tra il 2009 ed il 2012 marcarono ben 8 reti a testa nei confronti tra rosanero e nerazzurri. Una sfida nella sfida, uno spettacolo nello spettacolo.

E sono anche 8 le reti totali sinora segnate dall’Inter in campionato, con il nostro cannoniere Icardi che pare fatichi  a vedere la porta e bucarla alla sua maniera. Ma se torniamo all’ultimo confronto col Palermo, dobbiamo ricordare che lo stesso Icardi era fresco reduce da pesanti contestazioni dei tifosi per le scarse prestazioni messe in mostra nei precedenti incontri. Assieme a lui, anche Guarin pareva esser preso di mira dagli ultras nerazzurri.

Il caso volle che proprio una rete di Guarin ed una doppietta di Icardi ci consentirono di battere la squadra sicula per 3-0, in una serata in cui pareva avessimo ritrovato un gioco brillante e vincente, e per una volta nessuno osò contestarci. Un pò quello che sognerebbe Mancini, Domenica scorsa leggermente contrariato nel far notare che la squadra nerazzurra per un motivo o per l’altro è sempre oggetto di critiche da parte degli esperti o presunti tali.

Se tuttavia prendiamo in considerazione le partite giocate allo stadio Barbera di Palermo, l’ultimo atto vede un pareggio, con una rete siglata da Vazquez dopo una imperdonabile distrazione da parte di Vidic. Il pareggio arrivò nel finale del primo tempo grazie a Kovacic, il croato ora  al Real Madrid, fortemente voluto da Benitez.

A proposito di Benitez, non dimentichiamo che rimane ad oggi sua l’ultima vittoria interista sul campo di Palermo, nel Settembre 2010. Un incontro sbloccato da Ilicic, poi ribaltato da una doppietta di Eto’o.

E il Palermo, invece, da quanto tempo non ci batte? Mica poi da tanto, a dire il vero. Nell’Aprile 2013, sempre al Barbera, uscimmo sconfitti da una rete decisiva del solito Ilicic, che a quanto pare non ci ha dimenticati e continua a perseguitarci, ora con la maglia viola.

Tornando a Mancini, ebbe l’onore di sedere sulla panchina per un insolito scontro al vertice tra queste due compagini, nel Novembre 2006. Il campionato italiano rivoluzionato dagli eventi di calciopoli, vedeva infatti al primo e secondo posto proprio Inter e Palermo. Quella sera i nostri eroi ribadirono però la loro superiorità sconfiggendo i palernitani a casa loro, grazie alle reti di Ibrahimovic e Vieira, intervallate dal pareggio di Amauri.

Abbiamo quindi dei bei ricordi, di gol e di risultati, contro quelli che saranno i nostri avversari di questa sera, e siamo convinti che la squadra attuale sia in grado di regalarci ancora  divertimento e soddisfazioni. A patto, però, di ricordarsi che nel calcio la palla può anche essere passata avanti, e che solo in quel modo si può arrivare a fare gol.  Se invece dovessimo continuare a giocare come nel secondo tempo contro la Juve, probabilmente i nostri obiettivi dovranno orientarsi verso i campionati di Rubgy, magari cominciando a comporre un inno tipo All Blacks. Forza ragazzi, dimostrate il vostro valore, di modo da evitare la spontaneità di battute di questo tipo.