Alex Telles è l’arma in più: cross e piazzati col sinistro educato. Lo voleva il Milan, ma…

E’ nato il 15 dicembre 1992 e il suo è uno dei prospetti più importanti a livello mondiale, specie in un ruolo come quello del terzino sinistro che scarseggia in interpreti di un certo livello. Alex Telles è stato seguito nell’ultima finestra di mercato da Real Madrid, Paris Saint-Germain, Chelsea, Roma e anche Juventus: basterebbe questo dato per comprenderne le potenzialità. Alla fine l’ha spuntata l’Inter di Roberto Mancini, suo mentore e fautore ai tempi del Galatasaray, quando il tecnico marchigiano lo acquistò per 6,5 milioni dal Gremio nell’ottobre 2013.

Telles faticò inizialmente, ma poi spiccò il volo. L’esplosione, definitiva, con Hamza Hamzaoglu, dopo un periodo buio alle dipendenze di Cesare Prandelli. “Nell’euforia per ogni nuovo arrivo, qualcuno lo paragona a Roberto Carlos. Parallelo esagerato, ma di certo Telles preferisce attaccare che difendere – spiega la Gazzetta dello Sport –. Potrà essere un’arma in più anche sui calci piazzati, vista la carenza di specialisti mancini, ma soprattutto far piovere cross dal fondo per gli attaccanti. Due curiosità. Ai tempi del Gremio, Telles giocò una delle partite migliori contro il Botafogo allora allenato da Clarence Seedorf, che nell’occasione si schierò anche in campo e prese nota di quel ragazzino. Passato poi sulla panchina del Milan, l’olandese provò a prendere Telles. Lui invece finì al Gala. E ora approda sull’altra sponda del Naviglio. Milano del resto era nel suo destino, non solo per il Mancio. Accanto al suo paese natale, a pochi chilometri da Porto Alegre, sorge proprio Nova Milano”.

Oggi la presentazione assieme a Felipe Melo (live testuale su FcInterNews dalle 12.15). Poi, nel pomeriggio, in campo contro il Lecco nel test che vedrà protagonista anche l’altro brasiliano ex Galatasaray (ore 19.30, Inter Channel e FcInterNews). Mancini ha voglia di provarli ancora insieme, per vedere l’effetto che fanno in nerazzurro.