Agoumè, Esposito e Pirola: l’oro nerazzurro

I tre giovani hanno ricevuto i complimenti di Antonio Conte, che prevede un futuro radioso per loro

Il lavoro svolto da Antonio Conte in questo precampionato ottiene sicuramente un voto positivo. Pur dovendo fare i conti con diverse defezioni di mercato, specialmente nel reparto offensivo, l’operato del nuovo tecnico nerazzurro lascia ben sperare per il futuro. Sono molti i giocatori ad aver beneficiato della cura Conte, ma non solo: da un fattore negativo, si può discernere un fattore estremamente positivo: molti ragazzi hanno potuto trovare spazio e far vedere le proprie qualità, e in particolare tre di essi hanno colpito positivamente il mister. I tre ragazzi sono Lucien Agoumè, Sebastiano Esposito e Lorenzo Pirola.

La carica dei 2002

Hanno svolto tutto il ritiro agli ordini di Conte e hanno anche giocato, mostrando personalità e tecnica, due elementi fondamentali per sfondare nel calcio odierno. Probabilmente è presto per formulare giudizi, ma almeno da quelle che sono le premesse, la classe 2002 pare essere stata florida in questo senso, visto che lo stesso allenatore ha speso parole importanti per alimentare l’autostima dei tre primavera che maggiormente lo hanno impressionato nel corso di questa lunga estate calcistica.

Sulle orme di Pogba?

Lucien Agoumè è arrivato a Milano dopo un lungo corteggiamento dell’Inter al club che lo ha fatto esordire tra i grandi, il Sochaux. Si dice un gran bene di questo ragazzo, che secondo gli addetti ai lavori per movenze e tecnica ricorda Paul Pogba. Chissà se Conte, che di quest’ultimo è stato allenatore, non riveda proprio in Agoumè lo stesso talento che esplose proprio sotto la sua guida negli anni alla Juventus. Dal canto suo, Lucien ha già mostrato, specialmente durante Lugano-Inter, colpi promettenti. L’Inter attende con grande fiducia.

Stelle tricolore

Sebastiano Esposito e Lorenzo Pirola, già nel giro delle rappresentative minori, hanno dato un assaggio della loro classe negli europei U17 con goal di ottima fattura (Esposito) e grandi prestazioni. Esposito ha già debuttato nel calcio dei grandi la scorsa EL, all’età di 16 anni, dopo aver fatto vedere grandi cose in primavera, giocando sotto età e ha disputato da titolare tutta la ICC, crescendo di gara in gara. Vale per entrambi lo stesso discorso fatto per Agoumè: con umiltà, lavoro e una vita da atleti, hanno tutte le carte in regola per farsi valere nel panorama calcistico mondiale. E le parole di Antonio Conte, in questo senso, sanno di sentenza.

No eccessi (di aspettative)

Non si deve mai perdere di vista la loro giovanissima età. Perché se è vero da un lato che il potenziale si comincia a vedere intorno ai 17 anni, caricare questi ragazzi di responsabilità potrebbe essere estremamente dannoso per la loro crescita. E sempre Conte, è stato piuttosto chiaro su quest’argomento, ricordando ai ragazzi di non montarsi la testa e di continuare su questa strada per diventare importanti. Probabilmente rivedremo in qualche gara stagionale Agoumè e Esposito, che paiono leggermente più avanti del coetaneo Pirola, ma ovviamente anche per lui le occasioni non mancheranno negli anni.