Agnelli: “Calciopoli? In quegli anni non ho visto nulla di illegale…”

“Sono arrivati Evra, Morata e Pereyra. Grazie a loro e al resto della squadra che ha vinto i tre titolo consecutivi penso riusciremo a fare bene e a posizionarci tra le prime otto in Europa. Ci piacciono le sfide, vogliamo confermarci nel campionato italiano e andare il più avanti possibile in Europa”. Pensieri e parole firmate dal presidente della Juve Andrea Agnelli, intervenuto ai microfoni di Bloomberg.  “Dopo il 2006 – sottolinea il patron -, a parte alcuni giocatori, abbiamo dovuto ricostruire una mentalità europea, per adesso la cosa essenziale è essere sempre tra le prime 16 o in estate nei gironi della prima fase.  Vidal? Non abbiamo messo al momento nessun giocatore sul mercato. Sono comunque orgoglioso di aver comprato in questi anni, a prezzi tutt’altro che esorbitanti, campioni come PirloBarzagli e Pogba. La Juventus – prosegue Agnelli – ha 180 milioni di tifosi del mondo, se riuscissimo ad incassare 1 euro a testa o due da loro, significherebbe incassare dai 180 ai 360 milioni di euro. Come ho spesso detto in questo momento siamo dietro a squadre come Real Madrid, Barcellona, Manchester United e Bayern, che hanno un fatturato di quasi 500 milioni di euro, ma con questi tour abbiamo l’occasione di poter monetizzare anche noi”.

Tornando a Calciopoli il numero uno bianconero spiega che “negli anni che sono stati presi in considerazione e che sono stati considerati come illegali io non ho visto niente di illegale. Posso solo dire che nel 2006 Juventus e Milan avevano un fatturato simile a quello delle squadre europee che ho citato, poi c’è stato un crollo. Mancano tante cose al calcio italiano, per esempio degli stadi adeguati, un progetto tecnico ed un pensiero alla collettività, Tavecchio invece pensa solamente ai giocatori mangiabanane”.

Fonte: fcinternews.it