Ag. Botta: “Non capisco perchè non giochi, non ha mai avuto una chance. Sul futuro….”

Ruben Botta è uno dei punti interrogativi di questo finale di stagione nerazzurro. Il talento argentino aveva sorpreso tutti inzialmente, compagni e tecnico, che avevano predetto per lui un posto da protagonista. Il bilancio attuale è ben lontano da tali supposizioni, solo nove apparizioni tutti a partita in corso. Quale sarà il futuro dell’ex Tigre? Questo il quesito che abbiamo posto in esclusiva al suo agente Sergio Levinton con il quale abbiamo disquisito anche del momento attuale che lo vede ai margini del gruppo.

Levinton, negli ultimi due mesi Botta non sta trovando spazio. Quali sono, secondo lei, i motivi?La realtà è che non capisco e non speravo che accadesse questo, non ha avuto la possibilità di essere titolare dopo aver dimostrato di avere un buon livello di adattamento al calcio italiano, al gruppo nerazzurro. Ha avuto a disposizione sempre pochi minuti ma credo che abbia dimostrato di non sentire la pressione di una maglia importante come quella dell’Inter. Ha lasciato intravedere alcuni lampi del suo repertorio tecnico, ha qualità per mandare in rete i compagni. Non capisco perchè molti giocatori hanno avuto la loro chance dal primo minuto mentre lui no, mai. Sono convinto che un giocatore con le sue caratteristiche possa dare un ventaglio di soluzioni offensive diverso alla squadra, può rompere le resistenze degli avversari, essere pericoloso sui calci da fermo e cambiare il risultato anche con una intuizione individuale. Mazzarri sicuramente ha le sue ottime ragioni e devono essere rispettate, io sinceramente non le capisco e bisognerebbe chiederle a lui che avrà le giuste motivazioni, cosa che io non sono tenuto ad avere. Sono dispiaciuto per i tifosi dell’Inter che non hanno potuto apprezzare fino in fondo le sue grandi qualità perchè solo giocando puoi dimostrare e raggiungere un livello più alto. Dall’altro lato sono stupito perchè se Ruben giocasse si valorizerebbe anche l’investimento perchè è un capitale importante del club”.

A gennaio c’era l’opzione Torino ma la dirigenza, su suggerimento del tecnico, pose il veto alla cessione. Con il senno di poi è stata una scelta giusta? “Ruben è rimasto all’Inter su precisa indicazione di Mazzarri che lo voleva con sè e per noi è stato motivo di grandissimo orgoglio. Eravamo tutti convinti che potesse aiutare il club in maniera importante, abbiamo sempre ricordato come Botta ha desiderato arrivare all’Inter, un club di livello mondiale. Nel momento in cui è stata fatta la scelta c’erano tutte le condizioni quindi si può ritenere giusta, non siamo pentiti. Mazzarri aveva manifestato il suo gradimento e noi abbiamo grande rispetto del mister che però non sembra ritenerlo pronto per un posto da titolare, avendo maggiori garanzie, forse, da altri compagni”.

Da i media italiani Ruben viene descritto in bilico per la prossima stagione. Ha avuto contatti con altri club?Ufficialmente non abbiamo avuto comunicazioni in merito dall’Inter, ne proposte ufficiali da parte di cub. Però non posso negare, non sarei sincero, che ci sono diversi club importanti in Europa e in SudAmerica che vorrebbero usufruire dei servizi di Botta nella prossima stagione. Botta è un giocatore dell’Inter e il suo desiderio è quello di conquistare la fiducia dell’ambiente e la simpatia dei tifosi. Bisogna capire quale sia l’intenzione del club su di lui, a fine anno parleremo perchè Botta ha bisogno di giocare, noi speriamo che questo accada nell’Inter. Alcuni dirigenti anche di club italiani hanno chiesto informazioni sulla situazione di Botta, manifestando dell’interesse ma tutto sarà più chiaro quando parleremo con l’Inter”.

Come sta fisicamente? L’infortuno è definitivamente alle spalle? “Adesso sta bene, si sente molto bene e vicinissimo al 100% della sua condizione fisica. E’ normale che questa può milgiorare solo giocando. Biosgnerebbe chiedere ai suoi compagni come si allena durante la settimana, che tipo di professionalità mette in campo. Sono estremamente contento del suo recupero fisico, adesso mi piacerebbe vederlo in campo”.

Parlava di compagni, alcuni come Hernanes ne hanno tessuto spesso le lodi. “Ruben ha un ottimo rapporto con tutti, si è sentito subito inserito fin dai primi giorni. I veterani dello spogliatoio lo hanno sempre tenuto in considerazione, cercando di farlo sentire inserito nel discorso. Adesso si è trasfertito a Milano, prima viveva a Como, e si trova molto bene, ha un buon livello di adattamento. Rispettiamo molto le scelte del club ma un giocatore ai margini non serve a nessuno. Solo giocando il suo valore potrà crescere, molti sanno che ha qualità per raggiungere un livello alto e cosi facendo potrebbe diventare una patrimonio economico importante, tra i più alti della storia dell’Inter. Perchè non pensarlo?”.

Fonte: calcionews24.com