Affare Dzeko in salita: l’alternativa resta Morata

DzekoPasqua? Con chi vuoi. Anche al telefono, magari. L’ha passata così Piero Ausilio, direttore dell’area tecnica dell’Inter, sempre più impegnato a costruire la squadra 2014/2015 che ormai con ogni probabilità sarà guidata da Walter Mazzarri. Linea calda, dall’Italia all’Inghilterra, perché in cima alla lista dei desideri c’è sempre un nome. Quello di Edin Dzeko, in scadenza di contratto nel 2015 con il Manchester City che ormai vede sfumare la possibilità di vincere la Premier. Il bosniaco è corteggiatissimo, tante società in fila.

Tra cui anche l’Inter: Mazzarri lo ha indicato come desiderio principale, al contempo però è anche decisamente il più difficile da realizzare. Lo ha constatato per l’ennesima volta proprio nella settimana di Pasqua, il dt Ausilio. Che ha avuto un nuovo contatto esplorativo con l’entourage di Dzeko, rapporti ottimi ormai da un paio d’anni, chiacchierata informativa per capire come stanno le cose.

Su questo fronte, in casa Inter regna il pessimismo. La tesi è semplice: finché sarà possibile, si tenterà per Dzeko. Pur sapendo quanto sia difficile arrivare all’attaccante di Pellegrini. Perché le cifre per il cartellino sono alte nonostante il contratto scada tra un anno: sotto i 18 milioni più bonus non si scende, questo il vero ostacolo al di là di un accordo economico che l’Inter con Edin potrebbe trovare, pur dovendo investire molto (un contratto da 4 milioni con bonus, come minimo) e a lungo termine sul centravanti ex Wolfsburg.

Tante complicazioni economiche, oltre ai dubbi di Dzeko che non sono legati al contratto ma più all’attendere eventuali altre proposte da società che giocheranno la prossima Champions League, variabile importantissima per il giocatore più che per il suo agente.

Insomma, per Dzeko ci sono ostacoli che rendono tutto complicatissimo. Obiettivo sfumato non ancora, ma questo scetticismo del bosniaco è il segnale più evidente di un’operazione complicata: il City potrebbe presto parlare anche di rinnovo con l’entourage di Edin, sarebbe l’ennesimo scoglio del mare in tempesta che già ha trovato Ausilio sulla tratta Milano-Manchester.

Per questo si tengono vive anche altre piste, l’Inter non vuole farsi trovare impreparata: il presidente Thohir ha confermato il suo viaggio a Madrid e vedrà Florentino Perez, relazioni internazionali ma anche una chiacchierata per quell’Alvaro Morata che deve e vuole ancora capire cosa fare del suo contratto in scadenza tra un anno, proprio come Dzeko seppur circondato da pretendenti e proposte. L’ultima scelta (entusiasma poco) continua a essere Fernando Torres in prestito, oltre a qualche nome ancora segreto che Thohir non vuol far emergere come novità possibile da maggio in avanti.

La strategia per l’attaccante va avanti, tra le complicazioni del caso che l’Inter sa di dover fronteggiare. Come i diritti d’immagine, che Thohir vorrebbe prendere anche dalla prima punta che comprerà sul mercato, che sia Dzeko, Torres, Morata o un nome nuovo. L’idea del tycoon indonesiano è chiara, si lavora a livello internazionale con brand e marketing, chi vorrà venire dovrà discutere i diritti d’immagine proprio come hanno fatto Hernanes e Vidic. Un possibile ostacolo in più, da affrontare anche con chi in rosa c’è già: nei desideri del presidente ci sarebbe di acquisire anche quelli di Mauro Icardi e Mateo Kovacic, a prescindere da quel che sarà il loro futuro prossimo.

E di Rolando, un nome sempre da tenere d’occhio: i numerosi colloqui con il Porto stanno rivelandosi fruttuosi, perché i lusitani sono scesi a 5 milioni per farlo riscattare dall’Inter che non vuole andare oltre i 3/4 milioni, già forte di un nuovo contratto per cui c’è l’accordo economico con Rolando e il suo entourage. Così da completare un riscatto in dirittura d’arrivo e inserire un’altra pedina nell’Inter 2014/2015, aspettando l’attaccante. Tra una telefonata e l’altra, anche a Pasqua.

Fonte: goal.com