Adem Ljajić reclama (giustamente) spazio

Le gare di qualificazione per Euro 2016 hanno già emesso alcuni verdetti. Di certo, tra le protagoniste del torneo continentale non vedremo la Serbia. Tuttavia, le gare disputate dalla nazionale balcanica sono state utili per testare le condizioni fisiche di alcuni giocatori. Nel caso specifico di Adem Ljajić.

L’attaccante nerazzurro, reduce da una grande prestazione contro l’Albania, in cui è stato eletto “man of the match”, proprio al termine di quell’incontro, ha lanciato un importante messaggio, che (neanche tanto) indirettamente aveva come destinatario il suo allenatore Roberto Mancini. Il ragazzo di Novi Pazar ha dichiarato di stare molto bene fisicamente, e di essere pronto per sfide importanti, che guarda caso attendono la sua squadra al rientro dalla sosta. L’avversario di domenica 18 ottobre sarà infatti la Juventus, che cercherà di risalire la china a spese dei nerazzurri. Ljajić si candida di conseguenza ad una maglia da titolare, che difficilmente gli verrà concessa, ma a questo punto la domanda sorge spontanea: perchè non dargliela?

L’unica partita in cui Adem ha esordito dal primo minuto è stata quella con il Verona, in cui a dire il vero non ha offerto una grande prestazione. Poi il nulla. Infatti, le gerarchie di Mancini paiono essersi sovvertite, e il giocatore serbo è stato scavalcato dal primavera Manaj. C’è chi parla di indolenza di Ljajić, chi di scarsa forma (ipotesi smentita dai fatti) e chi di altro. La realtà è che Adem non ha ancora avuto la sua occasione, e vista la sua grande duttilità tattica e il suo stato di forma, ci si domanda il perchè. Se è vero che l’allenatore deve giudicare e mandare in campo i giocatori più in forma, dovrebbe tenere conto di queste considerazioni.