Adem Ljajić nuovo leader

Quando fai parte dell’Inter e indossi la maglia numero 22, non puoi passare inosservato. Appartenuta a Diego Milito, uno degli artefici del triplete, è ora passata sulle spalle di un ragazzo che ha tantissima voglia di dimostrare il suo valore e perché no, ripetere ciò che fece Diego per l’Inter. Stando al presente, l’Inter di Roberto Mancini, dopo la bellissima gara di ieri sera al San Paolo di Napoli contro i padroni di casa, potrebbe aver trovato finalmente un leader offensivo, che risponde al nome e al cognome di Adem Ljajić.

Leader silenzioso
Arrivato in chiusura di calciomercato, l’attaccante serbo non è immediatamente riuscito ad imporsi. Nonostante queste difficoltà però, ha continuato a impegnarsi negli allenamenti per farsi trovare pronto e sfruttare al meglio le occasioni. Roberto Mancini ha notato il grande spirito di abnegazione del ragazzo di Novi Pazar, e di partita in partita ha iniziato a concedergli fiducia. Fiducia che è stata ripagata sul campo dal ventiquattrenne serbo che ora comincia seriamente a insidiare addirittura il capitano Mauro Icardi, che per l’ennesima volta ieri sera è parso totalmente avulso dalla manovra nerazzurra, tanto da essere sostituito a inizio secondo tempo da Alex Telles. Per un Icardi che scende verticalmente, abbiamo un Adem che fa il percorso opposto.

Lezione da 9
La partita di ieri sera ha in un certo senso smentito Icardi. Infatti, si è visto come Adem svariasse lungo il fronte offensivo, arretrasse e cercasse di dettare i tempi della manovra nerazzurra, riuscendovi molto bene. Dopo la gara con il Bologna Mauro aveva infatti lamentato uno scarso rendimento in termini di reti a causa dei servizi limitati da parte della squadra, che lo assisteva poco e male. La replica di Mister Mancini non ha tardato ad arrivare, facendo notare al Capitano come i grandi attaccanti debbano recuperare i palloni, non solo aspettare di riceverne. E Adem nella serata di ieri sera è proprio stato questo. Sacrificio e grande mobilità. Che sia in arrivo una piccola rivoluzione in attacco?