«L’unica cosa che posso dire è che da qui me ne andrò». Così ha parlato il centrocampista dell’Inter Arturo Vidal, intervenuto ai microfoni del quotidiano La Tercera a proposito del suo futuro. Un addio – quello al club nerazzurro – che pareva scontato considerando lo scarso impiego da parte di Inzaghi, quantomeno da titolare, e le prestazioni non eccelse offerte durante la stagione.

All’Inter d’altro canto non dispiacerebbe poter tagliare un ingaggio pesante, che – sulla base del contratto siglato nell’estate del 2020 – sarebbe addirittura destinato a crescere nel 2022/23. Il club nerazzurro avrebbe così modo di ridurre il monte stipendi ed eventualmente destinare le risorse risparmiate a nuovi innesti.

Insomma, il destino del centrocampista sembra segnato, ma come impatterà il suo addio sul bilancio dell’Inter? Le risposte in questo momento possono essere due, e l’effetto dell’addio del cileno cambierà a seconda di quale strada si deciderà di seguire: una cessione a un’altra società o una risoluzione dell’accordo attualmente in essere.

Partendo dall’ipotesi di una cessione, ricordiamo che attualmente il contratto di Vidal è in scadenza al 30 giugno del 2023. Il calciatore ha un costo storico di 2,250 milioni di euro – cifra versata al Barcellona per il suo acquisto – e al 30 giugno 2022 il suo valore a bilancio sarà pari a 750mila euro. Questa la cifra che dovrebbe incassare il club nerazzurro per non fare registrare una minusvalenza.

In più, l’Inter andrebbe a risparmiare sullo stipendio del giocatore, che secondo indiscrezioni di stampa dovrebbe salire addirittura a 9,5 milioni di euro netti nella prossima stagione. Il risparmio – al lordo, considerando gli sgravi fiscali previsti dal Decreto Crescita – sarebbe pari dunque a 12,45 milioni di euro circa sul bilancio 2022/23.

Un po’ più complicato il tema della risoluzione del contratto. Secondo la stampa sportiva, infatti, Vidal avrebbe diritto a una buonuscita da 4 milioni di euro in caso di termine anticipato del rapporto di lavoro, cifra che potrebbe essere caricata sul bilancio 2021/22 e che al lordo si traduce in 5,24 milioni di euro, da sommare allo stipendio già percepito dal cileno, pari a 6,5 milioni netti (8,52 milioni lordi). A questo costo si aggiungerebbe una svalutazione per 750mila euro, mentre per la prossima stagione – bilancio 2022/23 – rimarrebbe il risparmio di 12,45 milioni di euro sull’ingaggio.

FONTEcalcioefinanza.it