Addio a Moratti: pronti a una società meno Interista?

La svolta epocale dell’Inter è ormai alle porte. Massimo Moratti, con grande probabilità, rinuncerà alla passione, prima che al patrimonio, di famiglia, perchè Erick Thohir, dopo più di un mese di tira e molla, oggi è sbarcato a Milano, per ultimare la trattativa che deciderà le sorti del futuro societario nerazzurro.
L’Inter targata Moratti è un’altra volta ai titoli di coda. Di certo la passione di noi tifosi non si affievolirà, è solo un cambio al vertice, l’Inter c’è e ci sarà sempre. Eppure, c’è la consapevolezza che con quest’addio una buona parte di interismo andrà via, per lasciare spazio al business e ai freddi investimenti di un magnate, perlopiù, sconosciuto.
E’ il 1995 quando Moratti acquista l’Inter, per attuare una sorta di passaggio di consegne avvenuto ad anni di distanza. Il Presidente ha preso nelle sue mani la società sia per salvarla da un periodo difficile, sia per ricalcare le orme del padre Angelo. D’altronde era un destino inevitabile per un figlio d’arte come lui cresciuto con Mazzola, Corso, Suarez e Facchetti, a stretto contatto con la Grande Inter. I primi anni furono i più difficili, tanti, tantissimi i milioni spesi con scarsi risultati, ma poi, pian piano, le soddisfazioni sono arrivate, sono stati raggiunti anche gli obiettivi più impensabili e i trofei da mostrare con orgoglio sono aumentati.
Ad oggi quei trofei sembrano un passato davvero lontano, in realtà risalgono solo a tre anni fa. In questo lasso di tempo, però,  è cambiato di tutto, e anche le scelte più difficili e impensabili devono esser prese. Da quando i risultati non sono arrivati più, da quando la crisi economica è diventata un peso sempre più insostenibile, il Presidente si è ritrovato di fronte ad un bivio, forse inevitabile. La decisione, però, sarà soltanto sua e noi non possiamo far altro che attendere.
Se dovesse decidere di rinunciare, come sarebbe scandito questo addio? Sarebbe immediato o graduale? Cosa potrebbe riservarci Thohir? Il futuro è ancora una grande incognita. Ma nel caso, avremmo la certezza di ciò a cui stiamo rinunciando: un Presidente passionale e unico come Massimo Moratti. Ha reso l’Inter un’immensa famiglia, con la sua classe, eleganza e dignità l’ha portata ai vertici del calcio mondiale, anche quando erano tante, o forse troppe, le critiche che gli venivano rivolte. Avevamo un sogno, e anche grazie a lui l’abbiamo realizzato.
Oggi si potrebbe voltar pagina e dire definitivamente addio al glorioso passato, che però si sbiadisce ogni giorno di più.

L’Inter resta, ma un Presidente come lui forse non ci sarà più. A prescindere dalla scelta, grazie di tutto Massimo Moratti!