600 volte te

600 volte te, 600 volte noi e te.

Il Capitan Zanetti è l’Inter, non il simbolo dell’Inter, ma l’Inter. Incarna tutte le sue qualità migliori: lealtà, correttezza, fiducia, orgoglio, speranza. 
Ieri ha tagliato un altro traguardo importante, 600 presenze in A. 600 volte con noi, con l’Inter, con la maglia nerazzurra. Bandiera di un gruppo che non sta attraversando il suo periodo migliore, uomo d’orgoglio in grado di metterci sempre la faccia, anche nei casi più difficili.
Arrivò nel lontano 1995, con grande scetticismo di molti. Sono trascorsi ben 18 anni da quel 5 giugno, quando venne presentato da Facchetti, sulla terrazza Martini a Milano. Sembra passata una vita, eppure Javier è sempre stato lì. Sono state tante le tentazioni, tanti i club che lo richiedevano, ma lui ha sempre deciso di rifiutare, per raggiungere traguardi importanti con la squadra che sentiva sua. L’Inter lo ha ripagato alla grande, tanti i trofei alzati al cielo proprio dal Capitano, che la magica notte di Madrid abbiamo visto piangere come un bambino, conscio di quanto i suoi sacrifici siano valsi a qualcosa di davvero importante.
Ad agosto un altro traguardo importante, i 40 anni, festeggiati ancora una volta con i colori nerazzurri. L’auspicio dei tifosi è che continui a giocare, continui a correre sul prato del Meazza. Ma paradossalmente ciò non conta, perchè se anche dovesse decidere di ritirarsi, quello non sarà un addio, ma semplicemente un “cambio di ruolo”, in società è già pronto un posto per lui, al fianco del Presidente.

Perchè lui è l’Inter.