Tutti gli episodi importanti del 2012 nerazzurro!

Siamo ormai agli sgoccioli di questo 2012; poco più di 24 ore ci separano dal nuovo anno.
Come ogni fine anno che si rispetti, alla vigilia dell’anno che verrà, in molti tirano le somme dei giorni che si apprestano a lasciare alle spalle.
Che anno è stato per l’Inter? Positivo o negativo? Io direi INDECIFRABILE.
E’ stato un anno di poker, di scommesse perse, di scommesse vinte, di addii, di accuse, di lacrime, di “bidoni” ritrovati, di “bidoni” autentici, di soddisfazioni, di polemiche, di esoneri,di Champions maledetta e di “Ma sì, l’EL va comunque bene”, di arrivi insperati, di addii dolorosi, dell’ “Ottobre d’oro” e del febbraio maledetto,di crisi, di rivoluzione di soddisfazioni inspiegabili, di squalifiche, di punti buttati all’aria, di sorpassi, di rincorse, ma soprattutto di colori nerazzurri, che in un modo o nell’altro uniscono tutti noi sotto un’unica fede.

Ma soffermiamoci su alcuni di questi…
Poker: Era il 7 Gennaio 2012. Eravamo ancora intenti a digerire le ultime fette di panettone, quando l’Inter decise di premiarci con una vittoria di “sostanza”: un poker! Cinque a zero contro il Parma. C’era forse modo di iniziare meglio l’anno? No, peccato che erano solo effimere illusioni. Ma gennaio fu un bel mese per i colori nerazzurri…

Derby: Parola magica per gli interisti. L’Inter quest’anno ha vinto ben tre derby su tre. I colori rossoneri sono quelli che fanno accendere nell’animo di ogni interista la fiamma di orgoglio e grinta, quella fiamma magica che ha permesso all’Inter di vincere sia a Gennaio che a Maggio ed in un certo senso di negare ai milanisti lo scudo.

Il Febbraio nero: Così definirei quel mese. Per chi ha la memoria corta, in quel mese l’Inter non fu in grado di vincere una sola partita. Dopo le “7 vittorie consecutive”, quell’Inter di stampo Ranieri toccò il fondo nella partita all’Olimpico contro la Roma, un 4 a 0 troppo netto, quasi insopportabile. Un’Inter spenta, svogliata che non trovava la luce in fondo al tunnel. Concedetemi l’eufemismo: un mese indimenticabile!

“Ahi Ahi Marsiglia!”: Fu il Marsiglia di Didier Dechamp a farci versare lacrime amare. Il 13 Marzo l’Inter di Ranieri reduce da una sconfitta per uno a zero in casa dei francesi, cercava un’impresa non impossibile: la qualificazione ai quarti di Champions. L’Inter dominava in casa per uno a zero, ma uno sfortunato intervento di Lucio portò il Marsiglia in vantaggio, a nulla valse il rigore di Milito nei minuti di recupero che ci portò sul 2-1. Una qualificazione sulla carta facile venne bruciata così, tra lacrime e rabbia.
Esoneri: Il capo della ciurma era Ranieri, subentrato a Gasperini. Ma la sua panchina traballava e non poco. L’ennesima sconfitta (contro la Juventus il 25 Marzo) gli costò il posto. Zenga, Baresi, tanti i nomi che circolavano, ma il successore non è tra questi.

Stramania!: Andrea Stramaccioni: chi!? Arriva da sconosciuto, ma si afferma come vincente. E’ andrea Stramaccioni, 36enne esordiente in serie A, il nuovo condottiero di un’Inter ormai alla deriva. Basta un rocambolesco 5-4 contro il Genoa al Meazza, per entrare nel cuore di ogni nerazzurro. La “scommessa vinta di Moratti” che ha riassestato la squadra, e portarla in sesta posizione: posizione utile per l’EL.

“Ma sì l’EL va comunque bene!“: L’Inter ritorna (malvolentieri) nel torneo minore a livello europeo. Un contentino che si vuole scacciare via presto, perchè non all’altezza di una squadra abituata a ben altro. Si parte addirittura il 2 agosto per finire solo a metà dicembre, ma l’Inter ce la fa: raggiunge senza troppi problemi gli ottavi previsti per il 2013.

“Bidone ritrovato”: Qual è il primo nome che vi viene in mente? Ma certo! Diego Alberto Milito. Coronato come bidone d’oro del 2011, il Principe ha saputo presto zittire tante persone di poca fede: 29 reti in 40 presenze (da gennaio a dicembre) et voilà! Si dimostra il calciatore più prolifico della serie A.

“Bidone autentico”: Chi? L’altro Diego, quello biondo, sì… proprio quello che doveva sostituire Eto’o. Diego Forlan si è mostrato la delusione più grande dello scorso campionato: spento, svogliato e mai incisivo. Appende al chiodo la casacca nerazzurra a fine campionato… per la gioia di tutti!

Scommesse perse: Forse troppi i nomi: dopo il già citato Forlan, penso ai vari Alvarez, Zarate, Jonathan, Silvestre, Pazzini e Palombo. Tanti, troppi giocatori su cui la società ha iinvestito, ma più che altro direi buttato i soldi…

Scommesse vinte: Due tra tutti: Juan Jesus e Guarin. Da riserve per Ranieri a titolarissimi per Strama, i due sudamericani sono le vere sorprese di questa nuova Inter. In grado di stupire e di esaltare, il difensore e il centrocampista sono ormai indispensabili per l’11 di Strama.

Addii dolorosi: Quelli di Maicon e Julio. I due brasiliani, eroi del Triplete hanno lasciato i colori nerazzurri la scorsa estate. Addii preceduti da polemiche e da malcontenti, che però si sono rivelati inevitabili e vantaggiosi per le casse nerazzurre. La lettera di addio di Julio Cesar al Meazza è stato forse uno dei momenti più toccanti della recente storia nerazzurra, ma appunto, è storia e ora si guarda avanti.

Arrivi insperati: “Oh Strama bene bene!” Lo slogan della calda estate nerazzurra è stata la famosa frase di Cassano per Strama. Proprio Fantantonio a fine agosto diventa la sorpresa del calciomercato nerazzurro, prendendo il posto del “liquidato” Pazzini. Insieme a lui anche Palacio dal Genova, che dopo un anno di corteggiamento veste finalmente i panni nerazzurri.

Hasta la Revolucion Siempre!: No, non sono seguace di Che Guevara, è solo la frase più idonea per esprimere la nuova Inter. Un’ Inter rivoluzionaria e rivoluzionata, che ha detto addio a numerosi senatori, e quelli che restano affiancano tanti giovani emergenti che hanno bisogno di spazio per crescere. Ma qual è il segreto per amalgamarli al meglio? L’idea di gioco di Strama che prepara il nuovo campionato con il giusto mix di entrambe le parti.

Maledizione San Siro: A inizio campionato il Meazza sembra una maledizione per le padrone di casa. Passa un mese (il 30 settembre) prima che l’Inter trovi i 3 punti sul nuovo campo artificiale di San Siro che per un po’ era stato un tabù.

Juventus Stadium espugnato!: Era il 3 novembre 2012. Un ricordo vivo più che mai nelle nostre menti. “Scrivetelo su Wikipedia! E’ l’Inter la prima squadra a vincere allo Juventus Stadium!” Sì, proprio noi, contro tutti gli errori arbitrali, vinciamo per 3 a 1 contro i bianconeri.

Caso Sneijder: E’ presente, è ormai vicenda di ogni giorno, che conclude questo 2012 con qualche veleno tra le due parti. Wes or not? Spalmiamo o rescindiamo?

Questo 2012 dunque è stato contrassegnato da eventi che hanno in un certo senso scandito le nostre giornate nerazzurre. Il 2013 è ancora un mistero, ma per ora non posso far altro che augurarvi un nuovo anno ricco di soddisfazioni e gioie sotto il segno dell’Inter.
Buona fine e buon inizio cari lettori Bauscia, con l’augurio che possiate continuare a seguirci e sostenerci!
Quasi dimenticavo… FORZA INTER!