2 su, 2 giù: ecco la riforma di Serie A

La Serie A voleva una sola promossa e due pronte allo spareggio con terz’ultima e penultima della massima serie, la Serie B auspicava due promozioni dirette e un playoff. Alla fine in Federcalcio i club delle prime due serie calciatisiche italiane hanno mediato per riformare i campionati: due promozioni, due retrocessione.

La Serie B da canto suo riceverà circa 20 milioni di euro a stagione in più: Abodi ne chiedeva 100, ci si è fermati a 90. La tripla cifra era di fatto legata alla proposta di una sola retrocessione dalla Serie A.

“Abbiamo ragionato insieme su tutto: progetto sportivo, format dei campionati, risorse, requisiti per le iscrizione. Un passo avanti” afferma lo stesso presidente Andrea Abodi riguardo quanto affrontato e deciso in Lega.

Per avviare il tutto dal 2015/2016, di fatto, servirà mettere nero su bianco prima del 30 giugno. Ora le due leghe dovranno dire di sì al loro interno, per poi allargare il discorso di promozioni e retrocessioni alle altre serie, Lega Pro in primis e dunque Lega Nazionale Dilettanti.

Ovviamente queste devono andare di pari passo con la riduzione generalizzate delle squadre in tutte le serie: in una delle prossime annate, dunque come ovvio, ci dovranno essere quattro retrocessioni.

Per la B si valuterà il da farsi, visto il numero di squadre presenti che Tavecchio e soci vogliono ridurre a 18 (attualmente sono 22). Anche la Serie A ovviamente passerebbe a 18 squadre: un ritorno al passato, lontano undici anni.

Nel 2003/2004 l’ultima annata con diciotto squadre in Serie A: allora erano ben quattro le retrocessioni, con appena quattordici squadre salve. Attualmente, con la massima serie a venti compagini, resistono ben diciasette, viste le tre retrocessioni. Pronte ad andare in cantina.

FONTEgoal.com