19 allenatori in 18 anni di presidenza: qualcosa non va!

Massimo Moratti ha acquistato l’Inter il 25 Febbraio 1995. Sono trascorsi ben 18 anni da quando il Presidente decise di seguire le orme del padre. Da quando c’è lui l’Inter ha raggiunto traguardi importantissimi e sono stati tanti i trofei che con orgoglio ha potuto mettere in bacheca: 5 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe Italiane, 1 Coppa Uefa, 1 Champions League e 1 Coppa del Mondo.
In effetti, possiamo dire che i numeri sono dalla sua parte, i risultati e soprattutto i titoli non sono mancati. Ma ci sono altri numeri, spesso poco presi in considerazione, che invece mostrano anche l’altra faccia della medaglia: l’altissimo numero di allenatori che si sono succeduti negli ultimi 18 anni: ben 19!

In ordine cronologico sono: Roy Hodgson, Luciano Castellini, Luigi Simoni, Mircea Lucescu, Luciano Castellini, Roy Hodgson, Marcello Lippi, Marco Tardelli, Hector Cuper, Corrado Verdelli, Alberto Zaccheroni, Roberto Mancini, Josè Mourinho, Rafael Benitez, Leonardo, Gianpiero Gasperini, Claudio Ranieri, Andrea Stramaccioni e infine Walter Mazzarri.

Numeri alquanto impietosi, se si pensa che in alcune annate e in un’unica stagione sono stati sostituiti ben quattro allenatori.Ma prima di raggiungere una media esoneri che si avvicina a quella di Zamparini, presidente del Palermo molto incline a cambiare allenatori, andrebbe ricercata la causa di questa “malattia” e trovarne la relativa cura.

Analizziamo l’operato dell’ultimo tecnico, Andrea Stramaccioni, il cui esonero fa ancora un po’ male. Moratti ha provato a motivarlo, spiegando che l’ha fatto solo per non bruciare un ragazzo talentuoso che sicuramente in futuro avrà successo. Ma oggi, un articolo della Gazzetta dello Sport rivela dei retroscena alquanto “scottanti”: il rapporto non idialliaco con i senatori (soprattutto con Cambiasso) spesso troppo “protetti” dalla società a discapito dell’operato dell’allenatore, il famoso “caso Sneijder” gestito malissimo, poi i continui infortuni dovuti ad un lavoro sicuramente non ottimale da parte dello staff medico, una campagna acquisti penosa (eccetto Kovacic) che ha riempito la panchina di giocatori inutili alla causa, i vari scontri con arbitri, colpevoli di direzioni di gara molto dubbie, gestiti ancora una volta solo ed esclusivamente dall’allenatore.

In tutto ciò abbiamo notato come non solo il tecnico è stato lasciato in balia del tritacarne mediatico, ma pian piano è stato anche abbandonato dalla società per i casi più spinosi e per un mercato che non si avvicinava alle sue richieste. A questo punto vien da chiedere: la società è davvero esente da ogni colpa? L’allenatore inesperto e al primo anno di A non avrebbe meritato una maggiore protezione e soprattutto un maggior supporto da parte di chi gli sta alle spalle? Probabilmente sì. Ma questo è un discorso che non vale solo per Andrea Stramaccioni, ultimo tecnico vittima di una società perlopiù assente, perchè potrebbe essere ripetuto per tanti dei suoi predecessori. Per non tornare troppo indietro con gli anni, ricordiamo i vari contrasti tra Roberto Mancini e lo staff medico, oppure anche Claudio Ranieri che ha recentemente dichiarato che avrebbe dovuto abbandonare dopo la cessione di Thiago Motta. Il discorso potrebbe essere inoltre esteso anche a persone altrettanto importanti che sono state pian piano fatte fuori dalla società: Suarez o Oriali. Una figura come quella di Lele Oriali, ad esempio, è mancata tantissimo quest’anno. L’ex consulente di mercato è stato inspiegabilmente preferito a Marco Branca, e sappiamo la poca dimestichezza di quest’ultimo sul mercato…

Ogni allenatore, dal più titolato a quello più inesperto, ha avuto filo da torcere su una delle panchine più difficili d’Italia, la nostra. Ma come rimediare ai propri errori? Forse iniziando ad eliminare quanto di marcio c’è ai piani alti, e poi pensando all’allenatore.
Il prossimo sarà Walter Mazzarri, uomo e allenatore di polso, che dà l’impressione di sapere gestire situazioni del genere anche da solo, ma la società non potrebbe iniziare a salvaguardare il proprio allenatore per attuare una volte per tutte il famoso progetto?